Oggi a Genova 

La vittima dell’incidente a Pontedecimo, il ricordo degli amici: «Era una brava persona». Non aveva più alcun parente

Maurizio Perrone, 54 anni, aveva gestito per qualche tempo un’edicola-negozio al confine tra Ceranesi e Campomorone ed era molto conosciuto in zona. Era un musicista e ultimamente lavorava come oss. Stamattina è stato travolto da un mezzo pesante

Ha suscitato forte impressione, in Valpolcevera, la morte del 54enne Maurizio Perrone, questa mattina, in via Natale Gallino, a Pontedecimo. L’uomo è stato travolto da un mezzo pesante nella strada dove abitava. Si muoveva con un deambulatore e per questioni fisiche aveva problemi a camminare. Ha attraversato sulle strisce dove il transito dei pedoni è regolato da un semaforo pedonale. Il camionista è passato col verde per i veicoli.

Secondo il racconto di un testimone, il veicolo era al centro strada passato con il verde. Si sarebbe arrestato un attimo per decidere quale direzione prendere e sembra che Perrone gli sia andato davanti, quasi al centro dell’incrocio. Si tratta solo di una delle ipotesi sulle quali la polizia locale dovrà lavorare.

Gli agenti della polizia locale del nucleo Infortunistica del reparto Sicurezza Stradale, comandato dal primo Commissario Roberto Rogna, hanno effettuato i rilievi per ricostruire cause e dinamica dell’incidente.

Il guidatore del mezzo pesante composto di matrice e rimorchio, con targa svizzera, è un Italiano di 59 anni. Soccorso in codice giallo dal 118 con l’ambulanza della Croce Azzurra di Borzoli, ha rifiutato il trasporto in ospedale. Perrone, invece, è morto sul corpo, prima travolto con la parte anteriore-laterale del mezzo, poi trascinato dall’autocarro che proveniva da via del Canto e stava svoltando a sinistra proprio in via Gallino. L’uomo poi deceduto stava attraversando le strisce pedonali da monte verso mare quando è stato investito dal mezzo pesante. I sanitari intervenuti non hanno potuto che constatare il decesso. Sono stati i vigili del fuoco a estrarre la salma martoriata dalla parte inferiore del camion.



Perrone era nato a Torino, ma da molto tempo abitava a Genova. Era molto conosciuto in zona, anche perché aveva gestito con mamma e papà un’edicola-negozio al confine tra Ceranesi e Campomorone.

Era stato sposato con una ragazza straniera, ma era divorziato da tempo. La coppia non aveva avuto figli. I genitori sono morti e non aveva più alcun parente. Aveva, però, tanti amici. Era un musicista e suonava diversi strumenti, il piano e qualche volta anche la chitarra. Cantava, componeva e suonava in un gruppo locale. Molti lo ricordano sul palco come emulo di John Belushi con una band che suonava cover dei Blues Brothers.

Ultimamente aveva avuto un infarto ed era ancora in convalescenza. Negli ultimi anni aveva lavorato come oss. Sono in molti a dire che fosse una brava persona. Per questo in zona tutti quelli che lo hanno conosciuto adesso piangono per la sua prematura fine.


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