Musei Nazionali di Genova, la Direzione replica dopo lo stato di agitazione: «Il 6 gennaio aperto solo con personale interno e guardie giurate»

Dopo lo stato di agitazione proclamato da Usb e la mobilitazione annunciata per martedì 6 gennaio tra Palazzo Reale e Palazzo Spinola, la Direzione dei Musei Nazionali di Genova interviene per chiarire: riconosce la grave carenza di organico e richiama il concorso avviato dal Ministero della Cultura (con 44 unità previste in Liguria), ribadisce che le aperture seguono un regolamento con parametri di sicurezza condivisi con le sigle sindacali e precisa che i musei non vengono aperti con volontari o società esterne. Per la mostra su San Giorgio al Teatro del Falcone è invece previsto un servizio di guardie giurate, con volontari solo come supporto
La Direzione dei Musei Nazionali di Genova prende posizione e chiarisce alcuni aspetti organizzativi a seguito dello stato di agitazione proclamato da Unione Sindacale di Base e della mobilitazione annunciata per martedì 6 gennaio tra Palazzo Reale e Palazzo Spinola, resa nota nelle scorse ore.

“Carenza di personale”: attesa per nuove assunzioni
Nel documento diffuso, la Direzione afferma di essere consapevole e dispiaciuta per la grave carenza di personale, ricordando che il Ministero della Cultura ha già avviato una procedura concorsuale destinata a concludersi nei prossimi mesi. L’obiettivo dichiarato è ridurre le attuali carenze e alleggerire la pressione sui lavoratori che oggi garantiscono l’apertura dei siti. La Direzione sottolinea inoltre che nel concorso bandito sono previste 44 unità in Liguria.


Regole di apertura e sicurezza: “volontari solo come supporto”
Uno dei punti centrali della precisazione riguarda le modalità di apertura: i musei, spiega la Direzione, operano secondo il Regolamento di apertura dei Musei Nazionali di Genova del 24 settembre 2024, firmato anche dalle sigle sindacali, che definisce i parametri a garanzia della sicurezza delle persone e del patrimonio.
All’interno di questo quadro, viene specificato che l’impiego di volontari può avvenire solo come attività di supporto e solo in presenza del numero previsto di Assistenti per la tutela, accoglienza e vigilanza per il patrimonio culturale (la figura professionale indicata come “ex AFAV”).
“Nessuna apertura con volontari o società esterne”
La Direzione precisa poi che Palazzo Reale e Palazzo Spinola non vengono aperti ricorrendo a volontari o a società esterne. In alcune occasioni specifiche, seguendo indicazioni ministeriali del Piano di valorizzazione 2025, agli Assistenti per la tutela, accoglienza e vigilanza per il patrimonio culturale sono state affiancate altre figure professionali interne al Ministero (assistenti e funzionari), sempre con ruolo di supporto.
La mostra su San Giorgio al Teatro del Falcone
Un capitolo a parte riguarda la mostra “San Giorgio. Il viaggio di un santo cavaliere dall’Oriente a Genova” (dal 31 ottobre 2025 al 28 febbraio 2026), allestita negli spazi del Teatro del Falcone, esterni al percorso ordinario dei musei. In questo caso la vigilanza – viene chiarito – è garantita da un servizio di guardie giurate con regolare contratto, a cui si aggiunge, solo come supporto, la presenza di soci volontari dell’associazione Auser Liguria e Genova.
Concludendo, la Direzione ribadisce l’auspicio che l’emergenza organici possa rientrare con l’arrivo di nuovo personale e si dichiara disponibile a ulteriori chiarimenti, nella prospettiva di garantire continuità di apertura e standard di sicurezza nel rispetto delle regole vigenti.
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