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Marassi, nuova emergenza in sezione: tre agenti feriti, sindacati chiedono interventi urgenti

Secondo le ricostruzioni di UILPA e SAPPE, un detenuto avrebbe aggredito un agente e creato una situazione critica all’interno dell’istituto. Tre operatori sono stati assistiti e accompagnati in ospedale. Le sigle sindacali invocano rinforzi e misure del DAP per la sicurezza

Ore concitate alla Casa circondariale di Marassi, dove – secondo quanto riferito da più sigle sindacali – si è verificato l’ennesimo episodio di tensione che ha coinvolto il personale in servizio. Le note diffuse da UILPA polizia penitenziaria e dal Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE) parlano di un intervento d’emergenza nella Sesta Sezione, con un agente aggredito e successivamente liberato grazie all’azione dei colleghi.

Stando alla ricostruzione della UILPA, la situazione si sarebbe sviluppata in modo rapido e critico, rendendo necessario un intervento immediato del personale per mettere in sicurezza l’area e liberare l’operatore coinvolto. Il bilancio, sempre secondo quanto comunicato, è di tre agenti feriti e trasportati con ambulanza in strutture sanitarie cittadine per le cure del caso, mentre il detenuto sarebbe stato posto in isolamento.

Sull’episodio interviene anche Vincenzo Tristaino, segretario nazionale per la Liguria del SAPPE, che riferisce di un detenuto trentenne, originario di Torino, descritto dal sindacato come persona con fragilità di tipo psichico, che avrebbe attirato l’agente nel box ufficio e lo avrebbe colpito, minacciando poi anche il personale accorso a supporto. Il SAPPE sottolinea come la situazione nel carcere genovese venga segnalata da tempo come critica sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza e chiede un “segnale incisivo” per fermare una scia di episodi che, denuncia il sindacato, troppo spesso si chiudono con accessi al pronto soccorso per gli operatori.

Nel quadro più ampio, il SAPPE richiama l’aumento, negli ultimi anni, di detenuti con disturbi psichici e comportamenti violenti e chiede al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP) misure urgenti e concrete per tutelare il personale e garantire la tenuta del sistema. “Marassi non può diventare un punto di smistamento per detenuti ingestibili”, è il senso dell’appello rivolto all’amministrazione centrale.

Sulla stessa linea Donato Capece, segretario generale del SAPPE, che esprime vicinanza all’agente ferito e sollecita una risposta ferma per evitare emulazioni, riconoscendo attenzione istituzionale ma chiedendo interventi immediati. Al centro delle richieste, ancora una volta, il tema degli organici e della necessità di una riorganizzazione dei circuiti detentivi, affinché il lavoro quotidiano della polizia penitenziaria possa svolgersi in condizioni di sicurezza e con strumenti adeguati.


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