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Chiavari, assalto squadrista alla Sala Gramsci: imbrattata la sede Pd, «non ci faremo intimidire»

Nella notte un gruppo di vandali inneggia al duce e devasta l’ingresso del circolo democratico. Dal Pd locale, ligure e nazionale condanna unanime: «Colpiti i luoghi della partecipazione, serve una risposta ferma di tutte le istituzioni»

Notte di intimidazioni a Chiavari, dove l’ingresso della Sala Gramsci, sede del circolo del Partito Democratico in via Costaguta, è stato preso di mira da un gruppo di persone non ancora identificate. Secondo quanto denunciato dal Pd cittadino, i vandali sono arrivati davanti alla sede urlando slogan come «noi siamo i camerati» e «duce, duce!», prima di imbrattare le vetrate, scagliare un cartello stradale contro la porta e rovesciare a terra il contenuto delle grandi fioriere poste all’ingresso.

Non si tratta del primo episodio: il circolo parla di imbrattamenti e danneggiamenti che si ripetono da mesi. Questa volta, però, quanto avvenuto viene definito «un vero attacco in stile squadrista, con una chiara matrice neofascista». I democratici chiavaresi hanno presentato immediata denuncia alle forze dell’ordine, chiedendo che vengano individuati al più presto i responsabili. «Non abbiamo alcuna intenzione di farci intimidire – è il messaggio del partito locale –. Continueremo a lavorare con determinazione, anche se è evidente che il clima politico sta peggiorando giorno dopo giorno».

«Esprimo con fermezza la mia totale condanna per il violento attacco compiuto la scorsa notte ai danni della sede del Partito Democratico di Chiavari. È un gesto inaccettabile, che colpisce i valori della partecipazione democratica e del libero confronto e rappresenta un segnale inquietante che dobbiamo respingere con determinazione. Al Partito Democratico va la mia piena solidarietà, con l’auspicio che le forze dell’ordine facciano al più presto piena chiarezza sull’accaduto».
Così la sindaca della Città Metropolitana di Genova, Silvia Salis, sui fatti di Chiavari.

Parole a cui fa eco la vicepresidente del gruppo Pd alla Camera Valentina Ghio, che parla di «grave atto vandalico contro la Sala Gramsci di Chiavari». Per l’esponente dem non è possibile liquidare l’episodio come una semplice bravata: «È stato colpito un luogo di partecipazione politica, intitolato ad Antonio Gramsci, una delle figure più alte dell’antifascismo italiano. Siamo di fronte a un segnale allarmante di deriva che, se non contrastata con decisione, rischia di normalizzare comportamenti e simboli che credevamo definitivamente relegati al passato». Ghio esprime «massima solidarietà al circolo e al suo segretario», confidando che le autorità «accertino rapidamente ogni responsabilità».

Sulla stessa linea il segretario metropolitano Pd di Genova Simone D’Angelo, che definisce quanto accaduto «un’aggressione ai valori democratici e al confronto civile». Le frasi gridate dagli aggressori e le modalità dell’azione «richiamano esplicitamente una matrice neofascista e squadrista che non può essere tollerata», osserva D’Angelo, chiedendo «una risposta ferma e unitaria da parte di istituzioni e forze democratiche». Anche lui ribadisce il sostegno ai militanti e ai dirigenti chiavaresi e promette che «la risposta sarà sempre più partecipazione, più apertura, più democrazia».

Arriva infine la voce del segretario regionale Pd Liguria Davide Natale, che parla di «attacco vile e inaccettabile» ai democratici di Chiavari e del Tigullio. «Non saranno questi gesti a intimidirci – afferma –. Il nostro lavoro sarà ancora più determinato e forte, nel solco della Costituzione, della partecipazione e del rispetto». Natale chiede che «si faccia al più presto chiarezza su quanto accaduto» e sottolinea come comportamenti di questo tipo appartengano a «culture sconfitte dalle forze democratiche, che non devono trovare spazio nella nostra società».

Nel frattempo, davanti alla Sala Gramsci restano i segni dell’assalto notturno: vetrate imbrattate, terra delle fioriere rovesciata sull’ingresso, il cartello stradale divelto. Per il Pd chiavarese, però, quei segni si trasformano in un motivo in più per continuare a presidiare, con iniziative e dibattiti, uno spazio che rivendicano come presidio di democrazia nel cuore della città.

Al coro delle condanne si aggiunge anche il Circolo “Naccari” del Partito della Rifondazione Comunista, che in una nota «esprime la propria ferma condanna rispetto all’aggressione di stampo squadrista alla sede del PD della nostra città». Secondo il circolo, «questi episodi di violenza contro sedi politiche e sindacali sono sempre più frequenti e mostrano il vero volto delle forze che si richiamano al fascismo, al razzismo, al militarismo ed al patriarcato». Per prevenire nuovi attacchi, Rifondazione chiede «la massima vigilanza democratica di tutti coloro che si richiamano ai valori costituzionali» e auspica che «i responsabili vengano individuati al più presto e che le istituzioni agiscano per fermare sul nascere azioni e ideologie che vogliono riportare indietro il nostro Paese, ad un triste passato già sconfitto dalla storia».

Azione Genova esprime «piena solidarietà al Partito Democratico di Chiavari per il grave atto vandalico che ha colpito la loro sede. Si tratta di un gesto inaccettabile, che offende non solo una forza politica ma l’intera comunità democratica del nostro territorio. Condanniamo con fermezza ogni forma di violenza, intimidazione o attacco nei confronti di partiti, associazioni e luoghi di partecipazione civile. Ribadiamo l’importanza di tutelare gli spazi democratici e di garantire che tutte le opinioni possano essere espresse liberamente, senza timori né minacce».
La nota è firmata da Azione Genova e Azione Tigullio.

Alleanza Verdi e Sinistra «esprime la propria vicinanza e piena solidarietà al Partito Democratico di Chiavari per il grave episodio avvenuto nella notte, che ha colpito la sua sede con danneggiamenti e intimidazioni squadriste di stampo fascista. Condanniamo con fermezza qualunque gesto volto a colpire spazi di partecipazione democratica e a diffondere messaggi che richiamano ideologie autoritarie che il nostro Paese ha superato con fatica. La tutela dei luoghi del confronto politico è fondamentale per la salute della nostra democrazia e non può essere messa in discussione da comportamenti violenti o provocatori».
Il comunicato è sottoscritto da Selena Candia, capogruppo regionale AVS, Jan Casella, consigliere regionale AVS, e dalle segreterie regionali e provinciali di AVS.

Le liste civiche Orgoglio Liguria e Vince Liguria – Noi Moderati dichiarano: «Piena solidarietà al Pd di Chiavari: la politica non deve vivere di violenza, ma di partecipazione, dialogo e rispetto. Difendere questi valori è un dovere comune, soprattutto quando qualcuno tenta di minarli con atti vigliacchi. Chi usa la forza per intimidire si pone fuori dal confronto democratico. Atti vandalici, come quelli subiti dalla sede del Pd di Chiavari, non appartengono alla democrazia e confidiamo nelle indagini delle forze dell’ordine per far piena luce sull’accaduto e individuare rapidamente i responsabili».
La nota è firmata da Giovanni Boitano, capogruppo di Orgoglio Liguria, con Marco Frascatore e Walter Sorriento, e da Matteo Campora, capogruppo di Vince Liguria – Noi Moderati, con Alessandro Bozzano e Federico Bogliolo.

«Condanno con assoluta fermezza il vile atto vandalico che ha colpito la sede del Partito Democratico di Chiavari. Episodi di questo genere non hanno alcuna giustificazione e rappresentano un attacco alla vita democratica e al confronto politico civile», afferma il segretario regionale di Forza Italia, Carlo Bagnasco.
«La politica è dialettica, anche aspra, ma deve sempre svolgersi nel rispetto delle persone, delle idee e delle sedi che le rappresentano. La violenza e l’intimidazione sono estranee alla democrazia e vanno respinte senza ambiguità. A nome di Forza Italia Liguria – conclude – esprimo piena solidarietà ai rappresentanti del Partito Democratico di Chiavari, auspicando che episodi simili vengano rapidamente chiariti e che si continui a lavorare per un clima di rispetto e responsabilità, nell’interesse delle nostre comunità».

«Gli atti vandalici che hanno colpito la sezione del Pd di Chiavari sono ignobili e vergognosi. La Cgil del Tigullio e di Genova, nell’esprimere solidarietà e vicinanza alle compagne e ai compagni del Partito Democratico, auspica che quanto prima le forze dell’ordine facciano luce su quanto accaduto e individuino i responsabili di un gesto così meschino».
Così in una nota Cgil Genova e Tigullio.


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