Primo rifornimento a bio-GNL per GNV Virgo, il porto sperimenta il traghetto “a emissioni zero” sulla rotta Genova–Palermo

Operazione ship-to-ship con Axpo: 500 metri cubi di bio-GNL, autonomia per andata e ritorno con emissioni nette azzerate e nuovi standard per la transizione energetica dei traghetti


Il porto compie un passo in avanti nella transizione energetica del trasporto marittimo: oggi è stato effettuato il primo bunkeraggio di gas naturale liquefatto su un traghetto passeggeri a lunga percorrenza, la GNV Virgo, nuova ammiraglia della compagnia e prima unità italiana alimentata a GNL impiegata su un collegamento regolare.

L’operazione di rifornimento, realizzata con modalità ship-to-ship da Axpo Italia, ha consentito di imbarcare circa 500 metri cubi di bio-GNL, quantità sufficiente a coprire l’intera tratta Genova–Palermo andata e ritorno. Non si tratta di GNL fossile tradizionale, ma di gas liquefatto prodotto da biogas di origine organica, tracciato attraverso un sistema di bilancio di massa riconosciuto dalla direttiva europea sulle energie rinnovabili (RED II) e certificato ISCC.
Secondo i tecnici, questo consentirà a GNV Virgo di effettuare il viaggio con emissioni nette di gas serra pari a zero, dimostrando che operazioni marittime a impatto quasi nullo sono già praticabili, a patto che vi sia disponibilità di combustibili alternativi sul mercato. Il bio-GNL resta oggi un prodotto limitato e costoso, ma l’operazione si inserisce a pieno titolo nel percorso europeo verso la decarbonizzazione e anticipa gli obiettivi fissati per il 2050.
Il bunkeraggio è stato condotto nel rispetto delle più recenti linee guida italiane per il rifornimento ship-to-ship di GNL e bio-GNL, pubblicate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nel maggio 2025. Nei mesi scorsi sono state svolte verifiche, test a bordo e valutazioni di sicurezza sulla nave e sull’unità rifornitrice, coinvolgendo Autorità di sistema portuale, Capitaneria, Asl, Vigili del fuoco e Chimico del porto. L’esperienza maturata sarà ora alla base di un regolamento stabile per tutte le navi alimentate a GNL e bio-GNL che scaleranno lo scalo ligure.
GNV Virgo è progettata per ridurre in modo significativo l’impatto ambientale rispetto alle unità di generazione precedente: l’utilizzo del GNL consente una riduzione delle emissioni di CO₂ stimata intorno al 50% per unità di carico trasportata. La nave è predisposta per il cold ironing (l’alimentazione elettrica da terra in porto), è dotata di sistemi di riduzione catalitica selettiva (SCR) e di tecnologie di recupero del calore, in linea con i requisiti IMO Tier III ed EEDI Phase II.
Con una stazza di circa 52.300 tonnellate, 218 metri di lunghezza, 29,6 di larghezza e una velocità massima di 25 nodi, GNV Virgo dispone di oltre 420 cabine, può accogliere fino a 1.785 passeggeri e offre una capacità di carico di 2.770 metri lineari. Sarà impiegata stabilmente sulla linea Genova–Palermo, contribuendo a ridurre le emissioni sia in porto sia lungo le coste interessate dalla rotta.
Per Axpo Italia, che ha curato la fornitura e il bunkeraggio, si tratta di un tassello importante nella strategia di sviluppo di progetti di small scale LNG e bio-LNG a servizio della transizione energetica del trasporto marittimo. L’operazione dimostra la possibilità di mettere a sistema competenze energetiche e know-how logistico, aprendo la strada a nuovi rifornimenti e ad applicazioni più diffuse nei prossimi mesi.
Il successo del primo bunkeraggio segna anche un cambio di passo per lo scalo, che si candida a hub nazionale per i carburanti alternativi in ambito marittimo. GNV ha annunciato che proseguirà su questa linea con l’ingresso in flotta di altre cinque unità a GNL entro il 2030, mentre l’Autorità di sistema e la Capitaneria stanno lavorando alla definizione di procedure standard per rendere queste operazioni sempre più frequenti e sicure.
Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, rappresentanti delle istituzioni nazionali e locali e dell’amministrazione marittima, che hanno sottolineato il valore dell’iniziativa come esempio di collaborazione tra pubblico e privato e come segnale concreto del percorso intrapreso dal sistema portuale verso una navigazione più sostenibile.
L’attività, svolta nel porto di Genova insieme ad Axpo Italia e con il supporto decisivo dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale e della Capitaneria di Porto di Genova, ha visto la presenza delle principali autorità: Edoardo Rixi, viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti; Marco Bucci, presidente della Regione Liguria; Emilio Robotti, assessore alla Mobilità sostenibile Comune di Genova; Matteo Paroli, presidente Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale; ammiraglio Antonio Ranieri, direttore Marittimo della Liguria e comandante del Porto di Genova, oltre a quella di diversi rappresentanti dello shipping territoriale.
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