Economia 

“Costruire è crescere”, Ance Genova festeggia 80 anni

A Palazzo Ducale l’assemblea per l’anniversario 1945-2025: il racconto della città che rinasce dai cantieri, i numeri del settore edile e i riconoscimenti alle imprese che da generazioni costruiscono Genova

Dalle macerie del dopoguerra ai grandi cantieri della rigenerazione urbana, passando per il boom economico e le sfide della sostenibilità. È stato questo il filo rosso di “Costruire è crescere”, l’assemblea pubblica con cui oggi Ance Genova ha celebrato, nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, gli 80 anni dell’associazione dei costruttori.

Sul palco, guidati dalla conduzione dell’attrice e speaker Marina Minetti, si sono alternati filmati e fotografie d’epoca, testimonianze e videointerviste, organizzati in quattro passaggi simbolici – fondamenta, crescita, trasformazione e futuro – per raccontare l’evoluzione dell’edilizia genovese e, insieme, il cambiamento della città. A fare da filo narrativo, la voce del presidente Giulio Musso, affiancato da ex presidenti, rappresentanti della Cassa Edile, sindacati, imprenditori e istituzioni.

A rappresentare le istituzioni sono intervenuti, tra gli altri, il viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Edoardo Rixi, la viceprefetto di Genova Gabriella Bruzzone, l’assessore regionale all’Urbanistica Marco Scajola, la consigliera delegata del Comune di Genova Vittoria Canessa Cerchi, don Mauro Mazzone, cappellano del lavoro A.R.M.O., e il vicepresidente Ance Luigi Schiavo. In chiusura, ha preso la parola il presidente della Regione Liguria e sindaco di Genova Marco Bucci, che ha sottolineato il ruolo strategico del comparto costruzioni per lo sviluppo economico e occupazionale del territorio.

«È stato un momento di festa ma anche di responsabilità – ha spiegato Musso –: attraverso le opere realizzate dalle imprese e le voci dei protagonisti abbiamo ripercorso il cammino di Genova, dalla ricostruzione post-bellica alla stagione del PNRR. Il nostro obiettivo è restare un interlocutore propositivo per le istituzioni, lavorando in un clima di collaborazione e fiducia per trasformare risorse, partenariati e regole in cantieri concreti, capaci di garantire sviluppo urbano e continuità al settore».

Nel corso dell’assemblea è stato ricordato come il comparto edile rappresenti oggi in provincia il primo settore economico produttivo privato, con un’incidenza sul PIL superiore al 12%. Solo nel 2024, a Genova, si sono contati oltre 14.600 operai attivi e più di 14,5 milioni di ore lavorate, mentre le imprese associate ad Ance Genova sono cresciute in cinque anni da 169 a 259, affiancate da quasi 300 nuovi soci assistiti: numeri che collocano l’associazione tra le prime realtà territoriali in Italia e confermano la dimensione industriale di un settore storicamente considerato “volano” dell’economia.

Un patrimonio, quello delle costruzioni, fatto non solo di cemento e infrastrutture ma anche – come ha ricordato Vittoria Canessa Cerchi – di identità e paesaggio: «Le imprese e i lavoratori dell’edilizia non hanno costruito solo edifici, ma hanno contribuito a modellare la fisionomia della città e la sua capacità di reagire ai momenti di crisi. Oggi la sfida è continuare a costruire pensando alla qualità della vita delle persone, alla resilienza delle città, alla tutela dell’ambiente e alla bellezza».

A testimoniare la tradizione di lungo periodo del comparto, nel pomeriggio si sono svolte le premiazioni di 21 imprese con oltre 50 anni di attività e di 49 aziende associate da più di 25 anni. Molte di loro sono ormai alla terza e quarta generazione, segno di un tessuto imprenditoriale che si rinnova nel solco di una storia familiare e professionale che ha accompagnato Genova per otto decenni – e che, nelle intenzioni di Ance Genova, vuole continuare a farlo guardando con decisione al futuro.

Foto di Carlo Alberto Alessi


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