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Amt, sospesa la direttrice generale Gavuglio. Nove contestazioni dal CdA

Il consiglio di amministrazione, guidato da Federico Berruti, ha notificato alla dg una lettera disciplinare con addebiti su perdite non evidenziate, principi contabili e reputazione aziendale, disponendo la sospensione cautelare e nominando ad interim il direttore amministrativo Paolo Ravera. Solidarietà di Pietro Piciocchi, plauso invece dal sindacato UGL

Oggi il consiglio di amministrazione di AMT Spa ha deliberato all’unanimità la sospensione cautelare della direttrice generale Ilaria Gavuglio e l’invio di una lettera di contestazione disciplinare che contiene nove rilievi formali sulla sua gestione. La decisione è stata presa – spiega il CdA presieduto da Federico Berruti – “considerata la responsabilità degli amministratori di garantire l’adeguatezza dell’assetto organizzativo e amministrativo” e “tenuto conto della gravità della situazione finanziaria, patrimoniale ed economica della società”.

Secondo quanto emerso, nella lettera vengono contestati alla dirigente aspetti molto delicati per una società pubblica: occultamento delle perdite, violazione dei principi contabili e lesione della reputazione aziendale. Ora Gavuglio ha cinque giorni di tempo per presentare le proprie controdeduzioni e replicare a ciascun punto.

Per assicurare la continuità gestionale, il CdA ha affidato ad interim l’incarico di direttore generale a Paolo Ravera, attuale direttore amministrativo, che ha già ricevuto la procura notarile per svolgere le funzioni conferite.

La decisione ha subito prodotto reazioni opposte. Il capogruppo di Vince Genova e consigliere comunale Pietro Piciocchi ha dichiarato: “Esprimo solidarietà al Direttore Generale di AMT, dott.ssa Ilaria Gavuglio, per essere stata bersaglio di una contestazione disciplinare che ne mette ingiustamente in dubbio competenze e lealtà al servizio dell’azienda. In una condizione di assoluta confusione sui numeri dell’azienda, in assenza di decisioni definitive sul bilancio, in mancanza di un piano di risanamento, si ritiene che il Consiglio di Amministrazione abbia adottato un atto veramente abnorme del quale chiederò presto conto in Consiglio Comunale. Siamo avviliti per come questa Amministrazione manchi completamente di lucidità, agisca in modo prepotente e arbitrario, sulla base di informazioni sommarie, alimentando solo tensioni in un momento in cui dovrebbero prevalere equilibrio e cautela. Desidero ringraziare la dott.ssa Gavuglio per l’impegno che ha profuso in questi anni al servizio della società e sono certo che il tempo darà pienamente ragione delle sue ragioni e del suo buon lavoro”.

Di segno opposto il commento di Roberto Piccardo, segretario UGL FNA: “Ugl non si è mai nascosta, non ha mai dovuto fare buon viso a cattivo gioco, la Gavuglio doveva essere rimossa, lo abbiamo chiesto e ottenuto”.

Il caso, nato da una valutazione interna del CdA sulla tenuta economica e amministrativa dell’azienda, è quindi già diventato un tema politico e sindacale. La prossima tappa sarà la risposta della dirigente sospesa: solo dopo le sue controdeduzioni il CdA potrà decidere se confermare il provvedimento o modificarlo. Nel frattempo la guida operativa di AMT resta in capo a Ravera.


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