A Certosa nasce “Per-YOU Garden”: l’ex società di mutuo soccorso diventa un centro gratuito per far crescere i ragazzi

Finanziato con 870 mila euro dalla Fondazione con i Bambini, il nuovo spazio di via Piombelli accompagnerà per tre anni gli 11-17enni di Certosa, Rivarolo, Begato e Bolzaneto, quartieri segnati da povertà educativa e dal post crollo Morandi. Sindaca e assessore al Welfare: “Qui si ricuce il rapporto con le famiglie e si previene il degrado”


Un edificio storico nato per aiutare i lavoratori e le loro famiglie torna a fare ciò per cui era stato pensato, ma con linguaggi e bisogni del 2025. La vecchia Società di Mutuo Soccorso “I Perugina” di Certosa si è trasformata in “Per-YOU Garden”, un centro educativo gratuito pensato come un playground urbano dove i ragazzi dagli 11 ai 17 anni possono incontrarsi, sperimentare, studiare, suonare, fare sport leggero, trovare adulti che li ascoltano e un luogo che li riconosce. Siamo nel cuore della Valpolcevera, in una zona che lo Stato ha definito “a rischio” per la concentrazione di fragilità sociali e per il trauma lasciato dal crollo del ponte Morandi.

Il progetto è stato selezionato a livello nazionale e finanziato dalla Fondazione con i Bambini con 870.000 euro per i prossimi tre anni. Non è solo un restyling di spazi, ma la creazione di un polo di innovazione educativa che si rivolge a quattro quartieri che negli ultimi anni hanno pagato un prezzo altissimo: Certosa, Rivarolo, Begato e Bolzaneto. Qui si concentrano famiglie con background migratorio, ragazzi che mollano la scuola presto, adolescenti che faticano a trovare luoghi sani dove stare dopo le lezioni.


“Arriviamo dove lo Stato fa più fatica”
Al taglio del nastro la sindaca Silvia Salis ha messo a fuoco il senso politico e sociale dell’operazione: «Stiamo lavorando per ricucire il rapporto tra amministrazione e persone: realtà come questa arrivano dove lo Stato non riesce ad arrivare. Ragazze e ragazzi tra i 10 e i 17 anni vivono una fase delicata: non sono più bambini e non sono ancora adulti, e spesso per loro non c’è niente dopo la scuola. In alcuni casi, non vanno proprio più a scuola. Creare posti sani di aggregazione è fondamentale».
Non è un caso che l’amministrazione rivendichi la scelta di investire su questa parte di città: «Questa è un’area che ha conosciuto il dolore e che ha fatto da retrovia allo sviluppo dei traffici del Nord Italia. È un prezzo alto e ce ne rendiamo conto. Per questo – ha aggiunto Salis – saremo al fianco delle realtà che offrono alternative ai nostri ragazzi: la vera lotta al degrado passa da qui, non solo dai controlli».
Un luogo “on-life”, non solo doposcuola
“Per-YOU Garden” è stato pensato come uno spazio “on-life”, cioè dove la vita digitale e quella fisica non sono separate: laboratori, musica, supporto allo studio, attività di gruppo, ma anche educazione alla cittadinanza, cura degli spazi, partecipazione. L’idea è far capire ai ragazzi che possono prendere parola sul loro quartiere, non subirlo; e che esistono adulti che li accompagnano, danno loro limiti e al tempo stesso li aiutano a tirare fuori talenti spesso invisibili.
Il progetto coinvolge cinque istituti scolastici del territorio – fra cui l’IC Teglia – e partner sociali come Alpim, così da creare un corridoio diretto tra scuola, famiglie e nuovo centro. Se un’insegnante intercetta una difficoltà, sa dove orientare quel ragazzo; se una famiglia è spaesata, trova un indirizzo e dei referenti stabili.
“Il sociale è anche costruzione di comunità”
L’assessora al Welfare Cristina Lodi ha sottolineato che questo intervento non riguarda solo chi è povero o chi ha una fragilità certificata: «Il sociale non è solo assistenza, è costruzione di legami e di futuro. In una struttura che nasce dal mutualismo si rinnova un patto di solidarietà tra città, famiglie e ragazzi. L’amministrazione continuerà a sostenere percorsi che rafforzano la coesione sociale e la prossimità, in linea con quello che già stiamo facendo in Valpolcevera con il progetto di comunità che ruota attorno alla palestra di via Porro e alla Casa di Quartiere di Certosa».
Un messaggio rafforzato dall’assessora alle Pari opportunità Rita Bruzzone: «Questo centro è un laboratorio di cittadinanza. Le pari opportunità cominciano qui, dal riconoscimento dei talenti di ciascuno. Se diamo strumenti ai ragazzi per leggere il presente, li aiutiamo a costruire un futuro più giusto».
Perché proprio qui
Scegliere Certosa non è stato casuale. Dopo il crollo del ponte, la Valpolcevera è stata definita “zona rossa”, non solo per i limiti alla viabilità, ma perché si è compreso che interi pezzi di città rischiavano la desertificazione educativa: meno servizi, meno occasioni, più rischio di devianza o abbandono. Mettere qui un centro gratuito, accessibile, bello, con attività pensate con i ragazzi e non solo per i ragazzi, significa invertire quella traiettoria.
“Per-YOU Garden” nasce quindi con una missione tripla:
- dare un posto sicuro e non commerciale agli adolescenti;
- alleggerire le famiglie che spesso non hanno alternative nel pomeriggio;
- mettere in rete scuole, servizi e associazioni in modo stabile.
Se funzionerà, Certosa dimostrerà che riutilizzare un luogo storico e metterlo al servizio dei giovani può davvero cambiare la percezione del quartiere. E che investire sull’educazione, in una periferia ferita, è ancora la scelta più moderna che un’amministrazione possa fare.
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