Flottilla per Gaza, Cgil e Usb annunciano lo sciopero generale immediato in caso di attacco alla flottilla e invitano tutti ad aderire

Il leader Cgil: «Un attacco in acque internazionali sarebbe un atto di guerra». Lutrario (Usb): «Il governo è complice, pronti a bloccare tutto»
La tensione intorno alla Global Sumud Flotilla, diretta verso Gaza con aiuti umanitari, si riflette anche sul piano sindacale e politico italiano. In una conferenza stampa alla Camera, il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, ha lanciato un messaggio netto:«Di fronte a un eventuale blocco, a sequestri, arresti – e spero di fermarmi qui – siamo pronti a proclamare, in modo tempestivo, uno sciopero generale che riguardi tutte le lavoratrici, tutti i lavoratori, di tutti i settori pubblici e privati», ha detto.
Landini ha definito un eventuale intervento israeliano in acque internazionali «un atto di guerra contro chi vuole svolgere una missione per riaffermare la pace». Non ha risparmiato critiche al governo italiano: «Trovo che ci sia un grave atto di irresponsabilità da parte della presidente del Consiglio che considera irresponsabile la Flotilla. Un governo che rispetta la Costituzione dovrebbe stare al fianco di quelle persone: questo significa essere patrioti oggi».

Dalla segreteria di Usb, Guido Lutrario ha ribadito la posizione del sindacato di base, parlando di uno sciopero «legittimo e necessario»:
«Il motivo di questo sciopero che stiamo per proclamare, nel momento in cui fermeranno la Flottilla, è legato al comportamento del nostro Governo. L’assenza di intervento nei confronti di un genocidio si configura come complicità e significa violare il nostro dettato costituzionale».
Lutraio ha rivendicato la natura giuridica dell’iniziativa: «Queste sono le fondamenta di uno sciopero senza preavviso, pienamente riconosciuto dalla legge 146. Ma la Commissione di garanzia dimostra di non conoscere nemmeno quella norma. Si pretende addirittura di andare oltre la legge per impedire ai lavoratori e alle lavoratrici di opporsi a un governo che calpesta la Costituzione».
Il dirigente Usb ha sottolineato che il conflitto non riguarda solo le piazze, ma anche i luoghi strategici della logistica: «I portuali, più di tutti, sono determinati a impedire il commercio di armi e di merci con Israele. Lo sciopero generale deve rafforzare questa pratica: produrre un embargo concreto nei confronti di Israele. È successo a Livorno, a Trieste, tante volte a Genova, e deve accadere anche altrove, nei porti e negli aeroporti».
Per Lutrario «l’obiettivo è bloccare il Paese per ridargli dignità». E ha aggiunto: «Abbiamo fatto più di 80 manifestazioni che hanno dimostrato maturità e determinazione. Ma quando in una città come Milano la repressione diventa sproporzionata, vuol dire che c’è un questore che non è all’altezza del suo ruolo».
L’annuncio di un possibile sciopero generale senza preavviso segna così una nuova fase della mobilitazione, che lega la vicenda della Flotilla a Gaza con la battaglia politica e sindacale interna, in un clima che si annuncia rovente nelle prossime ore.
Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana il nostro canale Bluesky, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook (ma tenete conto che Facebook sta cancellando in modo arbitrario molti dei nostri post quindi lì non trovate tutto). E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali



Devi effettuare l'accesso per postare un commento.