Oggi a Genova 

Miasmi , Pericu: «Depuratore escluso, ora indagini su Bisagno, rio Casaregis e cantieri di piazzale Kennedy e Waterfront»

L’assessora all’Ambiente, in Consiglio comunale, risponde a Gambino, Alfonso e Gandolfo e ricostruisce cronistoria e ipotesi: «Odori intermittenti, non è facile risalire alla fonte. Stiamo lavorando con Arpal e polizia locale»

I miasmi che da settimane rendono difficile la vita dei cittadini alla Foce, ad Albaro e in parte del centro cittadino sono diventati oggetto di un’interpellanza bipartisan in Consiglio comunale. A dare una risposta dettagliata è stata l’assessora all’Ambiente Silvia Pericu, che ha ricostruito cronologicamente i passaggi dell’amministrazione e illustrato i fronti d’indagine ancora aperti.

«Le prime segnalazioni – ha spiegato Pericu – sono arrivate il 3 settembre. Pochi giorni dopo, il 9 settembre, il mio assessorato, insieme a Genova Reti e con l’VIII Municipio Medio Levante, si è attivato con sopralluoghi e verifiche. Il primo sospettato naturale era il depuratore, ma i controlli effettuati nell’arco di un’intera settimana non hanno evidenziato malfunzionamenti. Sarebbe stato l’indiziato più semplice e immediato da affrontare, ma purtroppo non è così: l’impianto funziona correttamente».

Escluso il depuratore, l’attenzione si è spostata su altre ipotesi. «Abbiamo pensato anche a possibili fertilizzanti usati per il verde pubblico in vista del Salone Nautico, ma le verifiche hanno escluso anche questa pista – ha aggiunto l’assessora –. A quel punto è stato necessario ampliare l’indagine: la Procura ha aperto un fascicolo esplorativo sugli illeciti ambientali e ha incaricato Arpal e la Polizia locale – con il loro nucleo di tutela ambientale – di individuare le cause precise».

Secondo Pericu, le indagini si concentrano ora su più fronti: «Non possiamo escludere la copertura del Bisagno, dove già in passato si erano accumulate carcasse e detriti che avevano provocato cattivi odori. Anche il rio Casaregis è oggetto di attenzione, così come due cantieri importanti: quello del Waterfront e quello di piazza Kennedy. Infine, resta sullo sfondo il tema generale del sistema fognario, che potrebbe essere parte del problema».

La difficoltà, ha sottolineato l’assessora, sta nella natura stessa del fenomeno: «L’odore non è costante, ma intermittente: cambia durante la giornata e in base alle condizioni meteo, ai venti, alla direzione dell’aria di mare o di terra. Questo rende molto più complicato risalire alla fonte primaria. Serve incrociare dati e osservazioni: ogni volta che si rileva l’odore, chiediamo di segnalarne l’orario e la localizzazione, in modo da confrontare le informazioni con le condizioni atmosferiche e cercare di delineare un quadro più chiaro».

Gli interventi, ha aggiunto, non sono semplici: «Ispezionare sotto la copertura del Bisagno o intervenire nel rio Casaregis richiede tempo e organizzazione, ma sono azioni che porteremo avanti se necessario. Intanto abbiamo chiesto alla Polizia locale di continuare a monitorare e raccogliere segnalazioni puntuali dai cittadini».

In chiusura, Pericu ha ringraziato i consiglieri proponenti – Sergio Gambino, Donatella Alfonso e Nicholas Gandolfo – per aver sollevato il tema in Consiglio, sottolineando però che l’amministrazione è già attiva: «Non è un problema nato oggi, né ignorato. Da settimane lavoriamo insieme ai tecnici, ad Arpal e alla Polizia locale. La ricerca della causa è complessa, ma la situazione è seguita con la massima attenzione e sono fiduciosa che arriveremo a una soluzione».


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