Cultura - 

Giornate Europee dell’Archeologia: Camogli riscopre il suo passato con la nuova Sala Archeologica

La soprintendente Bartolini: “Un percorso di valorizzazione che parte oggi ma guarda anche al futuro del sito del Castellaro”

Un viaggio nel tempo che parte da reperti antichissimi e punta a un futuro di piena valorizzazione. È questo il cuore della nuova edizione delle Giornate Europee dell’Archeologia che dal 13 al 15 giugno animeranno Camogli e San Fruttuoso, in un fitto programma di incontri, visite guidate e attività sul campo.

Evento centrale sarà l’inaugurazione del nuovo allestimento della Sala Archeologica di Camogli, dedicata ai reperti provenienti dall’insediamento protostorico del Castellaro, uno dei siti più significativi della storia locale.

A sottolineare l’importanza di questa operazione è stata in particolare l’architetto Cristina Bartolini, soprintendente della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Genova e la provincia della Spezia:

“In occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia festeggiamo l’inaugurazione della nuova Sala Archeologica di Camogli. Lo possiamo fare grazie al contributo del Comune, che ha colto con entusiasmo e grande fattività il suggerimento formulato dalla Soprintendenza di rinnovare l’esposizione dedicata al Castellaro di Camogli.”

Un’iniziativa che, nelle intenzioni della Soprintendenza, vuole essere solo il primo passo di un percorso più ampio: “Ora speriamo che questa sia una tappa di un percorso più articolato, in cui accanto alla valorizzazione dei reperti nella nuova Sala Archeologica, si possa realizzare anche la valorizzazione del sito da cui provengono i materiali, il Castellaro.”

Il programma prevede momenti per il grande pubblico e per gli appassionati: dalla conferenza di venerdì 13 giugno con studiosi ed esperti, alle esperienze sul campo di sabato e domenica, tra i sentieri di San Fruttuoso e la visita guidata al Castellaro, che affaccia sul Golfo Paradiso.

Bartolini ha sottolineato anche il valore della collaborazione tra enti pubblici e privati che ha reso possibile l’evento: “La congiuntura attuale sembra molto favorevole e le iniziative di queste Giornate Europee dell’Archeologia, che a Camogli vedono la collaborazione tra istituzioni pubbliche e private – Soprintendenza, Comune, Università di Genova, FAI e proprietari del terreno su cui si trovano i resti del Castellaro – ne sono una chiara indicazione.”

Un ringraziamento particolare la soprintendente lo ha voluto rivolgere a chi ha reso possibile il nuovo allestimento: “Ringrazio il Comune per aver voluto promuovere il patrimonio archeologico che ha in consegna, a Chiara Davite che, incaricata dal Comune di progettare il nuovo allestimento, se ne è fatta carico con la più grande professionalità e cura.”

Non meno importante sarà la giornata di sabato a San Fruttuoso, occasione per coinvolgere i cittadini in prima persona nella tutela del patrimonio: “Si racconterà come i singoli cittadini possano contribuire alla salvaguardia del patrimonio archeologico.”

L’edizione 2025 delle Giornate Europee dell’Archeologia si preannuncia dunque come un momento di conoscenza e di condivisione che guarda con concretezza alla valorizzazione integrata del territorio e alla costruzione di nuove opportunità culturali per tutta la comunità.


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