Oggi a Genova 

Minorenne nel giardino lineare di Cornigliano con un potente storditore elettrico. Denunciato dalla Polizia locale – VIDEO

Nell’ambito di una serie di controlli operati dalla PL a seguito della segnalazioni di alcuni cittadini, il reparto Sicurezza Urbana ha controllato diverse persone, tra cui alcuni minori. Alcune sono state trovate in possesso di stupefacenti in quantità “per uso personale”. Il diciassettenne aveva con sé il dispositivo elettrico carico e funzionante

Un controllo anti degrado nei giardini “Donne di Cornigliano”, effettuato nel pomeriggio di parte dagli operatori del reparto Sicurezza Urbana della polizia locale ha portato al sequestro di uno storditore elettrico in possesso di un minorenne italiano.

L’intervento è avvenuto intorno alle ore 17:45, durante un servizio mirato alla repressione dello spaccio e al contrasto del consumo di sostanze stupefacenti. Gli agenti hanno notato un gruppo di ragazzi seduti in disparte, da cui proveniva un forte odore di hashish. Durante il controllo, uno dei giovani ha esibito spontaneamente il contenuto delle sue tasche, tra cui spiccava un taser di piccole dimensioni, carico e perfettamente funzionante.

Alla richiesta degli agenti di spiegare il possesso dell’arma, il ragazzo ha dichiarato di averla acquistata da uno sconosciuto nei vicoli del centro storico di Genova, senza però saper fornire ulteriori dettagli.

È stato allertato il Pubblico Ministero dei minori, il sostituto procuratore Francesca Ghiglione, che ha disposto il sequestro del dispositivo e il successivo affidamento del giovane ai genitori.

L’episodio riaccende il dibattito sulla diffusione e l’accessibilità dei dispositivi elettrici e sulle modalità con cui armi potenzialmente pericolose riescono a circolare anche tra i minorenni.

In Italia, l’uso del taser è limitato al personale delle forze dell’ordine, come polizia, carabinieri e guardia di Finanza. Altri soggetti, anche se in possesso di porto d’armi, non possono utilizzarlo, mentre i possessori di porto d’armi possono usare lo storditore. La differenza sostanziale è che il taser è una specie di pistola che ha la possibilità di “sparare” dei dardi che, una volta conficcati nella pelle del soggetto, saranno conduttori di una scossa elettrica mentre lo storditore elettrico invece, non spara alcun dardo ma fa passare la scossa elettrica solo se appoggiato fisicamente contro il corpo del soggetto che si vuole colpire.

I dispositivi elettrici sono spesso descritti come una valida alternativa all’uso delle armi da fuoco, in quanto rientra nella categoria dei dispositivi di difesa non letali. Tuttavia, definirli “non letale” non significa che sia privo di rischi. L’uso continua a sollevare preoccupazioni per gli effetti fisici, psicologici e legali che può comportare.

Il funzionamento si basa sulla trasmissione di impulsi elettrici ad alto voltaggio (fino a 50.000 volt) ma a basso amperaggio. Questa scarica provoca una contrazione muscolare immediata e involontaria, che immobilizza la persona colpita. Tuttavia:

  • In soggetti con patologie cardiache, la scarica elettrica può causare aritmie gravi o, in casi estremi, arresto cardiaco.
  • L’improvvisa perdita di controllo del corpo può causare cadute violente, con conseguenti traumi cranici, fratture o lesioni spinali.
  • Persone in stato di intossicazione da alcol o droghe possono reagire in modo imprevedibile alla scarica, aumentando il rischio di danni fisici.

2. Impatti psicologici e post-traumatici

Anche chi non riporta danni fisici immediati può vivere l’esperienza dell’uso del TASER come un evento altamente traumatico. Studi internazionali hanno rilevato:

  • sintomi da disturbo post-traumatico da stress (PTSD);
  • ansia e depressione nei giorni o settimane seguenti all’evento;
  • senso di umiliazione pubblica, in particolare nei casi in cui l’intervento è avvenuto in contesti urbani affollati.

Il vero pericolo non è lo strumento in sé, ma il modo in cui viene utilizzato e la formazione che è necessario affrontare per sapere come farlo. Anche il semplice storditore non può essere usato da un minore che ovviamente non è in possesso del porto d’armi. Per questo. il ragazzo è stato denunciato dalla Polizia locale per detenzione ingiustificata di oggetto atto a offendere.


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