Indagine della Corte dei Conti per la vendita e il riacquisto del Palasport da parte del Comune
Il Pd: «Dalla Giunta mai alcuna risposta alle nostre domande sul riacquisto. I cittadini meritano chiarezza su quest’operazione. Aspettiamo l’esito dell’indagine»

La storia: l’allora sindaco (e ora presidente della Regione) Marco Bucci, a fronte della situazione economico-finanziaria disastrosa della Fiera e della fatiscienza della gran parte degli immobili, spinge l’acceleratore sull’operazione di recupero, pensata da Renzo Piano. Si costruiscono edifici abitativi privati e un canale. Il Palasport viene venduto nel 2020 alla Cds Holding di Brescia, da cui il Comune lo ricompra (ristrutturato) per una cifra pari a 8 milioni e 700 mila euro in più. Nelle mani dell’azienda restano i locali commerciali a cui le associazioni di categoria si sono sempre opposte.

Le indagini della Corte dei Conti sulla compravendita mirano a stabilire se in tutta questa procedura ci sia stato danno per le casse pubbliche. Il procuratore regionale ha aperto un fascicolo. Il titolare è il pm Silvio Ronci.
«In questi anni tutte le nostre domande sul singolare riacquisto del Palasport sono rimaste inevase – commenta il segretario provinciale Pd Simone d’Angelo -. Ora la Corte dei Conti, che apprendiamo abbia aperto un fascicolo, chiede chiarezza e noi speriamo che nell’interesse dei cittadini genovesi venga al più presto fatta. La convenzione urbanistica del 24 aprile del 2021 prevedeva già la destinazione ad uso pubblico dell’arena sportiva come obbligo del costruttore privato. Allora, quale sarebbe l’interesse del Comune e quale vantaggio ci sarebbe da questa operazione? Ci sono costi di gestione e di manutenzione per l’intero edificio (per la gran parte adibito a centro commerciale) che il Comune dovrà sobbarcarsi?».
«Quanto indicato dalla Giunta nella delibera 2024-DL-36 del 14/02/2024, e cioè che il riacquisto “scongiurerebbe eventuali scenari negativi, consistenti nel non raggiungimento da parte della attuale proprietà, causa gli extra costi sopra evidenziati, di una situazione di pareggio, con potenziale contenzioso avviato da CDS per il loro recupero, interruzione dei lavori e conseguente non completamento dell’arena”, corrisponde a un interesse pubblico o a un interesse privato? Abbiamo più volte fatto queste domande alla Giunta e al Vicesindaco Piciocchi, senza mai ottenere risposta. Ora ci auguriamo che la Corte dei Conte faccia la chiarezza necessaria nell’interesse dei cittadini genovesi».
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