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Ca’ dei Trenta, fine dei lavori e riapertura della strada. Lodi chiede risarcimenti per i cittadini

Il vicesindaco facente funzioni annuncia il via libera sulla strada di Trasta da giovedì alle 17:00. La consigliera comunale di Azione, che nel febbraio 2024 aveva presentato un’interrogazione alla quale Piciocchi aveva risposto che l’intervento sarebbe terminato nel luglio dello scorso anno, chiede un risarcimento per i cittadini che hanno allungato la strada di 10 km ogni giorno per oltre un anno

«Come avevamo anticipato ai residenti un mese fa circa, da giovedì, alle 17, sarà ripristinata la viabilità in località Ca’ dei Trenta a Trasta, oggetto di importanti lavori dopo la frana che ha interessato la zona, in prossimità del cantiere del Terzo Valico – lo annuncia il facente funzioni sindaco di Genova Pietro Piciocchi -. In questi mesi abbiamo creato una viabilità alternativa per evitare l’isolamento delle famiglie e abbiamo preso l’iniziativa avviando i lavori, in attesa di individuare le responsabilità del crollo. Il cantiere, in una situazione decisamente complessa, proseguirà con le finiture sul muro e per la regimentazione delle acque. Ringrazio i tecnici e le maestranze per arrivare alla riapertura di una strada in un contesto non semplice».

Nel febbraio 2024 il vicesindaco, oggi facente funzione di sindaco e allora assessore ai lavori pubblici, aveva annunciato in Consiglio comunale, rispondendo a un’interrogazione della capogruppo del Gruppo Misto per Azione Cristina Lodi, che i lavoratori sarebbero finiti nel luglio dello scorso anno, 7 mesi fa. Lo ricorda la stessa consigliera.

«Io, se fossi nell’amministrazione comunale, ringrazierei anche i cittadini che hanno aspettato più di un anno per vedere la risoluzione di una situazione drammatica che si poteva totalmente prevedere e così non è stato per il disinteresse totale del Cociv rispetto alla situazione, che agli occhi di tutti era evidente sarebbe prima o poi precipitata – commenta, oggi, Cristina Lodi -. Vanno ringraziati i cittadini perché, attraverso una viabilità molto complessa, spesso oggetto di frane, di cadute di alberi e anche pericolosa in sé, hanno percorso più di 10 km in media in più al giorno per poter arrivare al posto di lavoro, al posto dove curarsi, alla scuola e anche a fare la spesa. Mi aspetto e mi aspetterei che, oltre al dovuto ringraziamento ai cittadini, ci fossero delle risposte»,

«Chi pagherà i danni economici, la benzina in più usata dai cittadini e il tempo perso per raggiungere la propria abitazione? – continua l’esponente di Azione -. Qualcuno deve pagare, lo ho già detto in aula e lo richiederò. Quindi credo che oltre ai dipendenti comunali- e non certo l’amministrazione che, rispetto al Cociv non ha preteso che intervenisse a tempo debito – vadano ringraziati anche i residenti. Richiederò, come ho chiesto in questo lungo anno al fianco dei cittadini, che vengano davvero risarciti. Questo sarebbe l’unico epilogo giusto in una vicenda incommentabile».


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