In evidenza 

Studenti protestano davanti al Lanfranconi dopo il caso di una ragazza violentata in una scuola genovese. I CC li mandano a casa

Protesta davanti alla sede di Voltri, dove sono arrivati anche gli studenti della succursale di Sestri Ponente. La giovane sarebbe stata stuprata nei bagni di in un istituto tecnico genovese durante l’intervallo

Il presidente Francesco Bertolini ha scritto una lettera ai genitori spiegando che oggi, 13 febbraio 2025, una parte consistente degli studenti della sede e della succursale (circa il 63%) non è entrata scuola, per sostenere la “problematica relativa ad un atto di violenza a danni di una compagna di classe avvenuto in una scuola genovese” (motivazione, peraltro, senza alcun preavviso per la nostra scuola che avrebbe potuto affrontare tale vicenda, i cui particolari sono ovviamente non noti per questione di privacy e di tutela, attraverso, ad esempio, la richiesta di un’assemblea di istituto)».

Ha aggiunto di ritenere «che tali tematiche vadano affrontate a scuola che è l’ambiente dove al centro dell’interesse dei docenti è l’educazione e la formazione dei giovani, per i quali la nostra scuola si sta attivando con numerose attività. Non è astenendosi dalle lezioni che si risolvono i problemi che hanno ragioni profonde che solo attraverso il dibattito e la formazione possano essere affrontati» e ha fatto presente che «I genitori sono tenuti a giustificare o a non giustificare l’assenza di oggi, è fondamentale che siano informati della situazione, la cui eventuale degenerazione verrà prevenuta dalle forze dell’ordine
allertate al riguardo». Infatti sono arrivati i carabinieri a disperdere i ragazzi, che sono stati mandati a casa e non fatti rientrare in classe come precedentemente scritto.

La violenza nei bagni della scuola, un istituto tecnico, durante l’intervallo sarebbe stata perpetrata da un ragazzo di 16 anni su una ragazza di 15. Gli abusi sarebbero stati interrotti dalla voce di un insegnante che, però, non si è accorta di quanto stava accadendo. L’aggressore ha temuto di essere scoperto e ha cessato il suo assalto. I fatti risalirebbero al 2023.

La pm Francesca Ghiglione della procura per i minori ha concluso le indagini sul giovane dopo aver ascoltato la ragazza durante l’incidente probatorio. Lei ha confermato quanto già dichiarato in occasione della denuncia ai Carabinieri e, cioè, che il compagno prima l’avrebbe costretta a seguirlo nei bagni della scuola, tirandola per un braccio, poi, una volta lì, avrebbe abusato di lei. «Io gli dicevo di smetterla, lui rideva», ha raccontato. La vicenda è stata riportata ieri ieri dal Secolo XIX. Il sedicenne si sarebbe anche reso responsabili di atti di bullismo, minacciando un amico della vittima con un coltello. Ora la Procura per i minori sta considerando se richiedere il processo per violenza sessuale aggravata contro il 16enne. I genitori sostengono che ci sarebbe una responsabilità della scuola, per «mancata vigilanza» e hanno deciso di intentare una causa civile contro il ministero dell’Istruzione.

Aggiornamento: gruppi di studenti si sono riuniti anche davanti ad altre scuole come, ad esempio, la succursale dell’Istituto Gobetti a Sampierdarena,


Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana il nostro canale Bluesky, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook (ma tenete conto che Facebook sta cancellando in modo arbitrario molti dei nostri post quindi lì non trovate tutto). E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali

Related posts