Mamma riccio partorisce tre piccolini al Cras. Si possono adottare a distanza

La madre è una dei ricci che sono stati soccorsi e hanno passato l’inverno nel centro Enpa di Campomorone. All’interno della struttura è rimasta incinta. Quando gli operatori se ne sono accorti l’hanno messa in un box da sola. Una mattina hanno visto che aveva partorito tre neonati nudi e ciechi, poco più grandi di un fagiolo

«Abbiamo aspettato a dare la notizia per prudenza ma ora che sono più grandicelli possiamo dirvelo… Abbiamo avuto un lieto evento al Cras! – spiegano i volontari nella pagina Facebook della struttura -. Un riccio femmina ha partorito ben tre piccolini. È una femmina che è rimasta con noi durante l’inverno, assieme ad altri ricci che evidentemente hanno seguito l’istinto! Poco prima del rilascio avevamo notato una rotondità sospetta e quindi, in maniera precauzionale, l’avevamo messa in un box tranquillo, al coperto e da sola. Infine una mattina ci ha fatto trovare la sorpresa: neonati nudi e ciechi, poco più grandi di un fagiolo. Ovviamente non abbiamo interferito e l’abbiamo lasciata tranquilla, anche perché non volevamo rischiare che – stressata e irritata – potesse rifiutarli e quindi non accudirli. Insomma, abbiamo lasciato fare alla natura limitandoci a tenere la mamma in sicurezza. E così, con molta cautela, abbiamo monitorato la situazione portando buon cibo alla mamma e mantenendo il luogo tranquillo e protetto».

«Come vedete dalla foto – proseguono all’Enpa -, i piccoli sono sopravvissuti e stanno crescendo velocemente, grazie alle cure e al latte materno. Sappiamo molto bene che non c’è niente di meglio che crescere grazie alla mamma e in natura questo è fondamentale. Ecco perché continuiamo sempre a ricordare che prima di raccogliere e prelevare dei piccoli, di qualsiasi specie si tratti, chiamate un Cras, perché, anche se “in buona fede”, magari state strappando un piccolo ai genitori che lo stanno istruendo e allevando! Non sempre hanno bisogno di aiuto, magari stanno semplicemente imparando a cavarsela. Ad ogni modo, mamma riccio e i suoi figlioletti staranno ancora un po’ con noi affinché siano pronti a tornare liberi.
Per adottare i riccetti a distanza, cliccate su questo link.
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