diritti e sociale 

Centinaia di femministe (e non solo) in corteo contro gli anti abortisti nei consultori

Striscioni e slogan per le vie della città e cartelli di “Non una di meno” davanti alla Regione: «Corruzione e patriarcato: lo schifo è svelato»

Anche a Genova, il movimento femminista e transfemminista ha protestato contro l’emendamento che accoglie associazioni pro-vita nei consultori. Lo slogan: “Fuori gli antiabortisti dai consultori, sui nostri corpi decidiamo noi”. Ora a ricevere i finanziamenti statali per organizzare i servizi nei consultori non sono tutti gli enti esperti di gravidanza ma i pro-vita. Questo ha scatenato un’ondata di proteste in tutta Italia, che vede sempre più messa in discussione la libertà sul diritto d’aborto, per altro già di difficile applicazione visto il numero di medici obiettori di coscienza presenti negli ospedali.

Così, anche nella nostra città, le attiviste di Non una di Meno e tanti cittadini sono scesi in corteo, ieri, per le vie della città, partendo da piazza Manin, a due passi dalla sede del consultorio della Asl3 di via Assarotti. Il corteo, poi, si è mosso fino a raggiungere largo Lanfranco, sede della Prefettura, e piazza De Ferrari dove alcuni striscioni sono stati esposti sul palazzo della Regione.


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