Aldo Spinelli indagato anche per traffico di rifiuti speciali verso la Turchia

Non ha nulla a che fare con il “Liguria gate” che ha travolto politici e imprenditori. Per quello, l’imprenditore della logistica è ai domiciliari. Domani, invece, ci sarà l’udienza preliminare nell’ambito dell’inchiesta che punta a fare luce sul trasporto di 350 tonnellate di rifiuti speciali non pericolosi come rappresentante legale della Spinelli srl


Secondo le indagini coordinate dai pm Federico Manotti e Andrea Ranalli (Dda) sarebbero coinvolte otto persone e quattro società, tra cui, appunto, la Spinelli srl. L’enorme quantità di rifiuti speciali non pericolosi (340 tonnellate movimentate in 16 container dal Cuneese e dirette in Turchia, da trasportare, poi, via nave in partenza dal porto di Genova) era arrivata nello scalo genovese nel gennaio 2020. Secondo la documentazione doveva trattarsi di ritagli di materie plastiche, meno cari da smaltire di quello che era il reale carico.

Gli indagati sono accusati a vario titolo di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti, falsità ideologica in atto pubblico con l’aggravante ambientale, trasporto di rifiuti in violazione di prescrizioni. A tutti i reati si aggiungono due illeciti amministrativi.
Aldo Spinelli avrebbe già rinunciato a comparire davanti al giudice.
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