Sampierdarena, Pd e Lista Rossoverde: «Voltini “a ciel sereno” senza condivisione con Municipio e cittadini»

Dopo la lista degli espropriati di via Ardoino e via Landi, resa notta a mezzo stampa e su internet prima che ai diretti interessati, nel mirino c’è il progetto di recupero degli spazi sotto la ferrovia che secondo i consiglieri di maggioranza del municipio Centro Ovest e di minoranza a Palazzo Tursi non è stato condiviso nonostante le ripetute richieste. I consiglieri Lucia, Iacopi, Russo e Bruzzone: «Esiste la volontà dell’amministrazione comunale di escludere i consiglieri municipali e comunali da tale progettualità»

Cinque milioni di euro dal Pnrr per far partire entro il mese di aprile i lavori per la riqualificazione dei voltini ferroviari e delle nicchie sotto l’arcata ferroviaria in via Buranello, a Sampierdarena. L’annuncio è stato dato ieri, È quanto durante la commissione consiliare V – Sviluppo economico del Comune, dall’assessore al Commercio e Artigianato Paola Bordilli. In quella sede s’è capito che Tursi ha già deciso tutto, compresa la destinazione degli spazi. Bordilli dichiara che «Dal confronto col territorio, col Municipio e con le associazioni di categoria e i loro CIV è arrivato l’input a far sì che i voltini potessero essere destinati a più funzioni, dal sociale al commerciale, e per questo obiettivo abbiamo lavorato». Solo che questa dichiarata collaborazione non sembra esserci stata, almeno stando a quanto dichiarano oggi i consiglieri municipali Amedeo Lucia (Pd) e Caterina Iacopi
(Lista Rossoverde) e i consiglieri comunali Monica Russo (Pd) e Filippo Bruzzone (Lista Rossoverde).

«Le progettualità che investiranno e trasformeranno il volto di Sampierdarena vengono portate avanti dalla Giunta Bucci senza alcuna condivisione con il territorio e i consiglieri municipali e comunali – attaccano i consiglieri di Comune e Municipio -. Giovedì scorso, insieme agli abitanti della zona di via Ardoino e Landi, venivamo a conoscenza solo attraverso le pagine della carta stampata dei dati sensibili dei cittadini coinvolti negli espropri e negli indennizzi in merito alla copertura della tratta ferroviaria passante per via Ardoino. Il tutto senza avvisare i cittadini di tale pubblicazione, i quali, indignati, chiedevano chiarimenti attraverso un loro comunicato stampa. Vista la gravità dell’accaduto e le modalità utilizzate dal Comune e da RFI e visto che nessuna informazione è stata condivisa con i consiglieri comunali e municipali ci uniamo ai cittadini di via Ardoino e Landi per avere delucidazioni in merito a quanto avvenuto».
Poi, la questione dei voltini, «Nella giornata di venerdì, dopo più di un anno di richieste per avere una commissione, abbiamo assistito alla presentazione raffazzonata del progetto inerente la rigenerazione dei voltini ferroviari di via Buranello da parte di Paola Bordilli – spiegano i consiglieri Russo, Bruzzone e Lucia, Iacopi, che contraddicono l’assessore sull’ampia condivisione da lei asserita -. Gli interventi che si sono succeduti durante la discussione hanno portato alla luce come l’amministrazione comunale, in questo ultimo anno, non abbia condiviso in nessun aspetto il tema né con i consiglieri municipali né con quelli comunali. Ciò è stato evidenziato non solo dai nostri interventi, ma anche da quelli pervenuti dai banchi della maggioranza del Consiglio comunale. Sostenendo la necessità di una rigenerazione di quei voltini e rimarcando le proposte effettuate con i documenti dei nostri gruppi, non possiamo esimerci dal sottolineare la volontà dell’amministrazione comunale di escludere i consiglieri municipali e comunali da tale progettualità, in particolar modo anche dai sopralluoghi effettuati negli scorsi mesi. Visto quanto emerso anche dagli interventi dei consiglieri del centrodestra, sostenitori dell’amministrazione comunale, suggeriamo alla Giunta Bucci di abbandonare la politica accentratrice dell’uomo solo al comando, con la quale si è contraddistinta in questi 7 anni, e di condividere le progettualità, informare preventivamente i cittadini e i consiglieri comunali e municipali, accogliere le proposte provenienti dal territorio e ampliare la partecipazione».


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