Cronaca 

In un anno i Carabinieri per la tutela del Patrimonio culturale recuperano beni per un valore complessivo di circa 280mila euro

L’attività repressiva dei Carabinieri del TPC ligure ha portato alla denuncia all’Autorità Giudiziaria di 44 persone, resesi responsabili di violazioni del codice penale e delle norme che tutelano il patrimonio culturale nazionale: 22 i denunciati per aver ricettato beni culturali e 11 quelli per reati contro il paesaggio, mentre i rimanenti risultano aver violato norme relative alla contraffazione di opere d’arte o riguardanti il settore dei reperti archeologici

Nel 2021 i Carabinieri del Nucleo per la Tutela Patrimonio Culturale (TPC) di Genova hanno proseguito con efficacia l’attività preventiva nell’intera regione: 37 sono state le verifiche sulla sicurezza eseguite presso Musei, Biblioteche e Archivi; 50 le aree archeologiche vigilate; 182 le aree tutelate da vincoli paesaggistici che sono state sorvegliate e 194 i controlli effettuati in occasione di fiere e mercati antiquariali e presso esercizi commerciali del settore.

Circa 5.000 sono stati i beni culturali sottoposti ad accertamenti fotografici attraverso la Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti, gestita dal Comando TPC di Roma: si tratta, principalmente, di opere d’arte poste in vendita da privati attraverso case d’asta o siti internet e beni documentati dall’Ufficio Esportazione della Soprintendenza di Genova.

Le attività di polizia giudiziaria hanno consentito di recuperare beni per un valore complessivo stimato in circa 280.000 Euro.
L’incessante impegno profuso dai militari del Nucleo TPC di Genova, validamente supportato dall’Arma territoriale e dagli altri reparti speciali dei Carabinieri, ha permesso di esprimere una efficace e coordinata azione preventiva sull’intera regione. Nell’anno in riferimento si sono verificati solamente 9 furti d’arte di cui 3 in danno di luoghi di culto.

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