L’assessore al marketing Gaggero clona vecchia campagna elettorale di Niki Vendola
A farlo notare la cosa è l’agenzia Proforma, che con quella campagna ci vinse, nel lontano 2005, l’oscar della comunicazione politica organizzato dalla facoltà di lettere e filosofia dell’Università Roma 3: miglior campagna affissioni, miglior spot tv (con la regia di Alessandro Piva), terzo posto allo slogan

«La campagna rovescia a favore dell’ex deputato le etichette che gli si attribuiscono. Estremista, pericoloso, diverso e sovversivo, sono certo i peggiori difetti di un politico ma, se si parla dell’amore per la propria terra, l’estremismo risulta piuttosto un pregio. Una campagna così spregiudicata ha conquistato l’attenzione (e la stima) dei media ed è riuscita a guadagnare anche il consenso degli elettori» scrivono sul proprio sito i creativi di Proforma. La campagna di Vendola, candidato per il centrosinistra, aveva il compito di scalzare la maggioranza di centrodestra e far capire che quanto era stato dipinto come terribile poteva essere un’opportunità. Gli elettori pensavano che fosse così e Vendola fu eletto.
Oggi sulla bacheca Facebook di Proforma è comparsa una bonaria presa in giro della campagna elettorale dell’assessore: «A 17 anni di distanza, la nostra campagna per Nichi Vendola continua ad essere scopiazzata a destra
e a sinistra».

Stessa parola chiave, stesso slogan che assicura l’amore per il territorio, stessa scritta tra due barre. C’è poco da dire: che sia stato scopiazzato semplicemente adeguando i colori è palese.

Va bene che in politica nulla si crea e nulla si distrugge, ma allora, perché non approfittare anche del più classico “Nel segreto della cabina elettorale Dio ti vede, Stalin no!” di guareschiana memoria?
Stupisce l’ingenuità di non immaginare che una campagna così famosa fosse ignota a tutti o dimenticata da tutti.
Nulla di drammatico, in fin dei conti è solo la campagna elettorale della più importanti città d’Italia. Non fosse che Laura Gaggero è assessore uscente al Marketing territoriale del Comune e scopiazzare una vecchia campagna elettorale, peraltro di un politico di segno contrario, non è proprio un’idea brillantissima.
Ma che importa: speriamo che entro la ravvicinatissima fine del mandato Gaggero riesca a copiare le campagne riuscite di altre città e di paesi stranieri. Sarebbe meglio qualcosa di originale, ma, visto i pregressi storici, ci accontentiamo… Ora speriamo che le scopiazzature non si estendano alla sostituzione del logo “Genova more than this”, da poco annunciata. Non sia mai che ci troviamo con la Torre Eiffel, la Torre di Londra o il Colosseo nel simbolo.
Abbiamo scritto a Laura Gaggero per chiedere un suo commento. Se ci risponderà, pubblicheremo volentieri.
Aggiornamento: Gaggero spiega la scelta fatta per la sua campagna di marketing, composta da 4 uscite con parole differenti (“Estremista” è l’unica uguale alla serie di Vendola del 2005): «Sono le parole con cui la gente mi contraddistingue – spiega l’assessore al Marketing territoriale -. La seconda parola è “tenace”, una definizione che si trova anche nelle mie pagelle delle elementari. Sono tenace anche nel mio impegno in comune: ho salutato 18mila turisti, giorno per giorno, dal mio insediamento. Per individuare le altre parole ho ascoltato quello che mi dice la gente. Le associazioni del centro storico con cui ho collaborato, ad esempio, mi chiedono “Cosa ci fai in fratelli d’Italia? Non sei estremista”. Io spiego che siamo abituati a metterci l’elmetto e a difendere a spada tratta la Patria che per me, ora, per l’impegno che sto portando avanti, è la mia città». Le altre parole scelte per le prossime uscite sono “rivoluzionaria” e “concreta”. Ma le molte affinità con la pubblicità elettorale di Vendola? «Mi sono laureata in Comunicazione nel 1998 – spiega Gaggero -. Ovvio che io osservi le pubblicità. Le idee, spesso inconsciamente, influenzano». Quell’idea ha portato fortuna a Niki Vendola che era diventato presidente della Regione Puglia. «Auguriamoci che porti fortuna anche a me» conclude la candidata.


Devi effettuare l'accesso per postare un commento.