Minori non accompagnati, dopo l’assalto al centro di Oregina, la Cgil: «Sconcertante. Bisogna ampliare le politiche dell’inclusione»
Il consigliere comunale delegato del Comune Mario Baroni: «Situazione sotto controllo, ma è necessario il supporto concreto del governo». Defence for Children International Italia «condanna gli episodi di violenza e intolleranza che si sono verificati ieri sera» e sottolinea come questi fenomeni «siano riconducibili alla precarietà che caratterizza la predisposizione e la gestione dei processi di accoglienza delle giovani persone migranti da parte delle istituzioni del territorio»

«La notizia del blitz di ieri sera contro l’ex ostello della Gioventù del Righi dove sono ospitati minori migranti non accompagnati è sconcertante – dicono alla Camera del Lavoro -. La nostra città è già stata teatro di episodi di intolleranza nei confronti degli stranieri ma mai in forma così meschina e contro dei minori. La Camera del Lavoro di Genova condanna gli autori di un così miserabile gesto e invita le istituzioni e la politica ad alzare la propria voce e ad attivarsi per ampliare le politiche dell’inclusione. La Cgil si batterà sempre contro l’intolleranza e il razzismo».
Intanto il consigliere delegato Mario Baroni fa sapere che: «Il Comune segue quotidianamente la situazione dell’ex Ostello di Oregina oltre che delle altre strutture che ospitano minori non accompagnati. Condanniamo l’episodio avvenuto la scorsa notte e abbiamo piena fiducia nell’operato delle forze dell’ordine che sapranno ricostruire la dinamica dei fatti e individuare i responsabili. Nei prossimi giorni avremo un incontro con il prefetto per chiedere un maggiore impegno da parte del governo nella presa a carico dei minori non accompagnati il cui numero è salito a 283, di cui 100 a totale carico del Comune di Genova che per dovere normativo, oltre che per senso civico e di umanità, è chiamato a ospitare in strutture temporanee questi ragazzi. Ringrazio le cooperative del terzo settore che stanno svolgendo un enorme lavoro di tipo socioeducativo, tra molte difficoltà e affrontando situazioni individuali con gravi traumi alle spalle. É un lavoro complesso che mette in gioco tutte le nostre migliori professionalità e per questo ringraziamo in maniera particolare gli assistenti sociali e gli agenti di polizia locale del Comune di Genova. All’ex Ostello sono stati ospitati circa 30 ragazzi, oggi diminuiti a 17 e che a breve caleranno a 11. Auspichiamo un supporto concreto da parte del ministero dell’Interno, a cui abbiamo già scritto chiedendo un aumento dei posti della rete Sai-Sistema accoglienza integrazione, perché è indispensabile avere una programmazione puntuale su come accogliere questi ragazzi per evitare che una situazione oggi tutto sommato sotto controllo, grazie anche alla sensibilità della stragrande maggioranza dei genovesi, possa creare occasioni di conflitto sociale. Come amministrazione abbiamo a cuore l’importanza del sociale, a tutti i livelli, un’attenzione che si è tradotta in un maggiore stanziamento di risorse ma davanti alla crescita dei numeri del disagio ci vuole un intervento forte e a lungo termine da parte di chi governa la distribuzione dei flussi sui territori».
Defence for Children International Italia «condanna gli episodi di violenza e intolleranza che si sono verificati ieri sera presso l’ex Ostello di Genova Righi. Episodi che hanno coinvolto i minorenni non accompagnati lì collocati dal Comune di Genova ed un gruppo di giovani cittadini».
Nel contempo l’organizzazione sottolinea come questi fenomeni «siano riconducibili alla precarietà che caratterizza la predisposizione e la gestione dei processi di accoglienza delle giovani persone migranti da parte delle istituzioni del territorio».
«Da ormai più di due mesi stiamo cercando di sollecitare presso l’amministrazione della città un’azione capace di rispondere efficacemente alla contingenza, garantendo a tutti i minorenni presenti sul nostro territorio condizioni di protezione e accoglienza in linea con quanto prevede la nostra legislazione – afferma Pippo Costella direttore dell’organizzazione -. nonostante le promesse e le dichiarazioni, la situazione continua a rimanere incerta e pericolosa anche per l’ordine pubblico. Gli ultimi eventi manifestano in modo evidente i motivi che ci hanno costretto, circa due settimane fa, a depositare uno specifico esposto in Procura».
«Da diversi mesi – prosegue la nota – l’organizzazione rileva una strutturale inadeguatezza delle risposte fornite dalle istituzioni all’aumento della presenza di minorenni migranti sul territorio cittadino, indicando che quanto si sta realizzando conferma l’analisi critica proposta alla dirigenza dei servizi sociali della città. Per prevenire l’emergere di situazioni come quella attuale, Defence for Children ribadisce la necessità di un’accoglienza di qualità, capace di predisporre per tutti i minorenni strutture adeguate e connesse con il contesto circostante, dove vi siano operatori e mediatori culturali formati e sostenuti, in cui vengano predisposti progetti personalizzati per i minorenni attraverso l’ascolto e la partecipazione diretta dei ragazzi. Al di là delle possibile analisi critiche, nella speranza che venga finalmente aperto un tavolo di confronto cittadino sul problema, l’organizzazione ribadisce la disponibilità dei propri operatori per offrire supporto a minorenni, operatori e servizi in questa fase delicata e complessa».


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