Oggi a Genova 

Batteria occupata, gli schiamazzi traslocano dal Lagaccio a Granarolo. Notte insonne per i residenti

Gli abitanti delle zone di San Teodoro e Oregina si sono lamentati per anni della musica ad alto volume e fino al mattino dal centro sociale occupato Tdn che è stato sgomberato. Qualche giorno fa sono state occupate le batterie di Granarolo e tutto è cominciato come prima a poche centinaia di metri di distanza

Vero: le batterie, di proprietà del Demanio, sono rimaste abbandonate e nel degrado per quasi 80 anni. Vero: mancano spazi per la musica e per i giovani e chi ne ha la responsabilità non fa niente da sempre per crearli. Però a farne le spese non possono essere i residenti di un quartiere, compresi bambini, anziani, malati, persone che l’indomani devono andare a lavorare anche se per tutti gli altri è un giorno di festa. Ha ben poca valenza sociale un’occupazione che pretende di avere quella cifra, ma martirizza gli abitanti.

È successo di nuovo, a partire da ieri sera alle 22. Gli abitanti della zona hanno tempestato i numeri di emergenza di chiamate e sul posto è arrivata una pattuglia della Polizia locale che ha constato la presenza nella ex casa del custode e nell’area esterna di oltre 30 persone riconducibili ai centri sociali che cominciano, così, malissimo il rapporto con gli abitanti della zona.

Trattandosi di ordine pubblico, la Locale ha lasciato il campo alla Polizia di Stato che ha monitorato il proseguimento della festa musicale.

C’è chi chiede lo sgombero immediato e chi di cominciare, invece, un dialogo con gli occupanti (stavolta a sfrattarli non può essere il Comune, visto che l’immobile non è di sua proprietà) perché tra i due vasi di ferro, soggetti pubblici che hanno mostrato i muscoli con lo sgombero (ma hanno permesso la nuova occupazione) e centro sociali, a rimetterci non sia il vaso di coccio della popolazione.

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