Morte di un cucciolo a Quezzi, la Procura apre un fascicolo per maltrattamenti

La guardia zoofila Gian Lorenzo Termanini ha depositato il fascicolo degli accertamenti eseguiti e ha effettuato il sequestro della carcassa del povero animale. Il Pm, a seguito di un esposto, ha a sua volta sequestrato la carcassa. La guardia zoofila spiega che la vicenda, emersa dal tamtam sui social da parte di alcune persone del quartiere, è ancora tutta da approfondire

Tutto è nato dalla segnalazione su alcuni gruppi social di quartiere, avvenuta nei primi giorni di maggio. Nel post si leggeva che il cagnolino sarebbe stato abbandonato sul bancone e raggiunto dai proprietari solo per picchiarlo, bastonarlo e torturarlo. In tanti avrebbero visto e sentito, ma non altrettanti hanno chiesto l’intervento delle autorità preposte. A seguito di una segnalazione più concreta è scattato l’intervento della Procura, che ha aperto un fascicolo. Intanto l’Associazione italiana difesa animali e ambiente ha depositato un esposto. Sarà lo stesso pm Monteverde a sentire, nei prossimi giorni, sia i proprietari del cucciolo, sia i condomini del palazzo che si trova in via Susanna Fontanarossa, a Quezzi.
Sul gruppo social di quartiere, a fronte di post colpevolesti di persone che dicono di aver sentito il cane piangere e lamentarsi, ci sono anche post di persone che sostengono, invece, che il cane non fosse affatto maltrattato. A decidere come sono andate veramente le cose saranno l’autopsia e le indagini.

In copertina: foto d’archivio

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