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Buriana Festivalle tre giorni di concerti, cene, iniziative

Parole, arte, musica, cibo sulle sponde del Polcevera Un evento aperto alla cittadinanza organizzato da tre Circoli ARCI della Val Polcevera: Casa del Popolo, Barabini, Perugina. Appuntamento il 18 – 19 – 20 ottobre

Tre Circoli, tre giorni, un evento: è il Buriana FestiValle che si terrà da venerdì 18 a domenica 20 Ottobre lungo le rive del Polcevera. Tre giorni aperti a tutti e tutte per immaginare assieme nuovi quartieri e desiderare comunità.
Tre Circoli ARCI della Valpolcevera. Tre luoghi diversi sulle sponde dello stesso torrente, tre realtà consapevoli della bellezza e della potenzialità del territorio e del suo stato di abbandono e, peggio ancora, sfruttamento. Tre espressioni di un sentire comune, tre giorni per raccontare tutto questo e immaginare un domani che restituisca a questa vallata il valore sottratto.
Il programma dei tre giorni è molto ricco e si è aperto con un’anteprima sabato 12 ottobre, giorno in cui il gruppo “Le Pensiline – Non sono al capolinea”.

Venerdì 18 Ottobre nel pomeriggio, contemporaneamente nei tre Circoli laboratori a tema per bambini  daranno il  via alla manifestazione che vedrà  poi l’apertura ufficiale al Circolo Barabini di Trasta con “Magiche Acrobazie Circensi” a cura dell’Associazione Sarabanda. In seguito all’aperitivo supportato da Critical Wine genova a cura del Collettivo Terra e Libertà, alle 21 ha luogo un’assemblea a cura della manifestazione Book Pride intitolata “Da città a città. I nostri percorsi politici tra bisogni e desideri” che vede la partecipazione del giornalista e Assessore alla Cultura del Municipio III di Roma Christian Raimo e degli attivisti del movimento romano Grande come una città.
Sabato 19 si apre con due eventi nella mattinata: “Il buon senso dell’acqua”, un incontro di approfondimento sull’elemento vivo per eccellenza, condotto da due attiviste dell’orto di quartiere di Trasta. L’altro evento, a misura dei/delle più piccoli/e (ma non solo), si tiene a Isoverde dove insieme si dipinge intorno al Circolo un percorso-gioco permanente. Alle 15.00, al Circolo Perugina di Certosa, prende vita una tavola rotonda intitolata “Il fiume attraversa la valle. Dalla storia del territorio alla rinascita partecipata delle comunità”, che vede la partecipazione di tre architetti, Roberta Burroni, Franca Balletti, Bruno Giontoni e due geologi, Alessandro Tomaselli, Stefano Leale: insieme parleranno di identità, di storia passata e di visioni future, di strumenti per riqualificare e rigenerare, di strumenti e contratti per gestire, immaginare, riprogettare insieme fiume, territorio e comunità. La sera si ritorna al Circolo Barabini: alle 18 prende il via la “Biblioteca parlante”, dove  i libri non sono sugli scaffali ma aspettano in una stanza per raccontare una storia guardando negli occhi (evento su prenotazione). A seguire Afro Cena e concerto dei Kora Beat, gruppo torinese di Afro Jazz.
Domenica 20 Ottobre, si apre alle 10.00 con una passeggiata naturalistica lungo il torrente a Isoverde in compagnia dell’artista Lucilla Carcano e di Mario Calbi, appassionato di botanica. In contemporanea, alla Casa del Popolo di Isoverde, ha luogo un incontro con l’archeologo Ennio Cirnigliaro dal titolo “La storia corre lungo il fiume”, perché il futuro ha radici antiche. Dopo un pranzo al Circolo, nel pomeriggio si tiene l’evento conclusivo: lo spettacolo teatrale, o più precisamente il “Corso di auto-coltivazione botanica teatrale”, dal titolo “Semi di Futuro. Terza lezione per giardinieri planetari” di e con l’attrice Lorenza Zambon, Casa degli Alfieri di Asti.
Due mostre fotografiche verranno ospitate durante questi tre giorni: al Circolo Perugina “Dietro casa. Incontri con la Fauna Genovese” di Roberto Rinaldi. Alla Casa del Popolo verranno invece proiettate le foto di “Valpolcevera Luogo del cuore”: chiamata che è stata lanciata alla cittadinanza affinchè inviasse la foto del proprio luogo preferito in Valle.
L’evento è autofinanziato e ad ingresso libero.

«Questi tre giorni sono il frutto di un lungo lavoro cominciato circa un anno fa.  Buriana nasce dal desiderio di guardare in alto, di prendere e dare un respiro nuovo, di immaginare, di guardare al bello e al piacevole e di portare tutto ciò nei nostri circoli, quartieri, paesi. Buriana nasce dalle fatiche di un periodo di crisi e dolore che ha colpito la nostra valle da decenni ormai oggetto di industrializzazione selvaggia e relativo aumento dei livelli di inquinamento, edilizia popolare pesantissima, grandi opere, problemi di viabilità. Ne ha conseguito un graduale impoverimento culturale e di servizi offerti alle persone che la abitano. Buriana nasce da persone e realtà diverse, vicine non solo geograficamente, che in questo preciso momento storico hanno sentito che fare e pensare insieme potesse essere un buon modo per proporre e creare la comunità che desideriamo. Abbiamo il desiderio di portare cultura, divertimento, arte, musica e poesia nella nostra Valle, per farne una comunità che accoglie, che crede nel valore della prossimità e che sa stare insieme rispettando i luoghi che la ospitano e le persone che la attraversano. Una comunità che viva il territorio in modo ecologico – affermano  le portavoci  dei circoli promotori –; per favorire la partecipazione della cittadinanza abbiamo deciso di non imporre biglietti d‘ingresso. I/le partecipanti avranno comunque modo di sostenere il FestiValle partecipando, acquistando i nostri gadget e, nella misura in cui potranno, donando offerte durante gli eventi».
Una Buriana attraverserà la nostra valle: sarà vento di tempesta, sarà vento di festa, portatrice di sommossa e gioiosa baldoria. Saranno tre giorni in cui alla memoria si uniranno l’immaginazione e la visione. Storia, letteratura, scienza, natura e arte dialogheranno, restituendoci dati di realtà con cui fabbricare immagini di luoghi di bellezza e di identità multiculturali. 
Una riflessione che quest’anno prenderà forma lungo le sponde del nostro torrente, il Polcevera, per riscoprirne la storia, la vita e le sue tracce, il declino ed immaginarne insieme la rinascita.

Informazioni su Circolo ARCI Barabini Di Trasta – Circolo Arci Perugina – Casa del Popolo di Isoverde – Circolo Arci

Siamo tre Circoli ARCI lungo il percorso di un fiume che solo il nostro coraggio ci spinge a chiamarlo tale; coraggio oppure sguardo non rassegnato al saccheggio ambientale. Una straordinaria ostinazione per “rendere possibile l’impossibile, fino a rendere possibile la realtà”. Tre Circoli come tre affluenti culturali che tengono unite volontà ed immaginazione. Il punto di partenza è il luogo in cui viviamo con la sua geografia di relazioni dalle multiple identità. Privati di bellezza, marginalizzati in quartieri crocevia di disagio e degrado, lontani dalle città vetrina siamo presidio di resistenza e, come il fiume traccia nuovi percorsi quando incontra ostacoli, così noi proviamo tracciare la mappa dei nostri luoghi partendo dai nostri desideri. Nessuno ce li può sottrarre.

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