Pacchi in corriera come una volta. Su Atp dal 1º maggio costerà 6 euro

L’azienda istituzionalizza l’antica tradizione. Colli fino a 10 chili

La tradizione arriva diritta dai tempi delle prime corriere. Quando qualcuno doveva mandare un pacco nell’entroterra chiedeva all’autista di caricarlo nel bagagliaio e di consegnarlo al parente o all’amico che si sarebbe fatto trovare alla destinazione d’arrivo. Così sul mezzo facevano il viaggio tra costa ed entroterra (o viceversa) pacchi di giornali destinati ad edicole sperdute, forniture di pane, regali di compleanno o di matrimonio, frutta e verdura o forme di formaggio che dalla campagna venivano inviate a quella parte della famiglia che stava vicino al mare, pezze di stoffa e a volte persino biciclette. Accadeva sotto forma di favore dell’autista a chi spediva ed è sempre stato gratuito, ma solo chi sapeva della possibilità usufruiva del servizio e soltanto se l’autista se ne prendeva la briga perché nulla lo obbligava a farlo.
Ora Atp ha deciso di istituzionalizzare il trasporto. La notizia buona è che tutti potranno usufruirne (fino a 10 chili di peso), quella cattiva è che il servizio si pagherà 6 euro indipendentemente dalla tratta che il bagaglio percorre.
Il biglietto dovrà essere timbrato nelle apposite obliteratrici al momento della spedizione o, nel caso ciò non fosse possibile, compilato negli appositi spazi a cura di chi effettua la spedizione. Il biglietto dovrà essere applicato in modo ben visibile sul bagaglio. In caso di mancata presenza del destinatario, il bagaglio finirà agli oggetti smarriti: «L’obiettivo è dare una regola fissa a un sistema di trasporto che non è mai venuto meno» – conferma Atp Esercizio.

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