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Litorale senza plastica monouso da Vernazzola a Capolungo

Samuele Aiesi (Lega), vicepresidente II Commissione e consigliere delegato Valle Sturla nel Municipio Levante: «Dopo lo smoke-free a Vernazzola, un altro esperimento virtuoso»

Approvata all’unanimità dal consiglio del Municipio Levante, la mozione della Lega, primo firmatario il consigliere Samuele Aiesi, per vietare l’utilizzo di plastica monouso sul litorale. «Dalla prossima stagione estiva, sul nostro territorio partirà una sperimentazione per vietare l’utilizzo di oggetti di plastica monouso in spiaggia. Inizialmente – spiega il consigliere – l’idea era di delimitare la zona alla sola spiaggia di Vernazzola su cui applicheremo lo smoke-free, in sede di discussione e in accordo con la giunta, tuttavia, abbiamo convenuto di estenderla su tutto il litorale, da Vernazzola a Capolungo.L’idea prende spunto dalla direttiva comunitaria, che ha l’obiettivo di prevenire e ridurre l’incidenza di determinati prodotti di plastica sull’ambiente, in particolare l’ambiente acquatico, e sulla salute umana, nonché promuovere la transizione verso un’economia circolare con modelli imprenditoriali, prodotti e materiali innovativi, contribuendo in tal modo al buon funzionamento del mercato interno. In sostanza, il testo di questa direttiva impegna gli Stati membri a vietare l’utilizzo di determinati prodotti di plastica monouso (come posate, piatti, contenitori per alimenti e bevande, bastoncini cotonati, prodotti del tabacco con filtri ecc.) su tutte le spiagge entro il 2021. Va specificato, che gli articoli di plastica monouso rappresentano numericamente circa la metà dei rifiuti marini rinvenuti sulle spiagge europee e i dieci articoli di plastica monouso rinvenuti più di frequente rappresentano l’86% del totale degli articoli di plastica monouso e quindi, numericamente, il 43% dei rifiuti marini rinvenuti sulle spiagge europee. A questi, vanno ad aggiungersi gli attrezzi da pesca contenenti plastica, che rappresentano a loro volta il 27% dei rifiuti marini rinvenuti sulle spiagge europee. Stiamo parlando quindi del 70% dei rifiuti marini rinvenuti sulle spiagge. Siccome già altre regioni italiane hanno deciso di anticipare l’applicazione di questa direttiva, ho ritenuto opportuno chiedere che anche il nostro Municipio possa rendersi virtuoso. Inoltre, l’obiettivo di questa richiesta è quello di sostenere soluzioni innovative per nuovi modelli imprenditoriali e promuovere alternative a base biologica e una bioeconomia innovativa, che apporterà nuove opportunità alle imprese e aumenterà i vantaggi del consumatore. In particolare, riguardo alle bottiglie per bevande, l’iniziativa avrà un impatto positivo diretto sui tassi di raccolta, sulla qualità del materiale raccolto e sul successivo riciclaggio, creando opportunità per le imprese operanti nel riciclaggio e per l’aumento del contenuto riciclato dei prodotti. Oltre all’applicazione dell’ordinanza e al controllo dei soggetti preposti al rispetto del regolamento, chiederemo alla giunta comunale di installare adeguata cartellonistica sulle spiagge per indicare l’indice di biodegradabilità di questi oggetti, questo per cercare per quanto possibile di sensibilizzare l’utenza a preferire altro tipo di prodotti che non portino danni e degrado all’ambiente. Crediamo che questa iniziativa, con un po’ di buon senso e rispetto delle regole, si possa estendere dal nostro Municipio su tutto il territorio comunale».

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