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Via Porro riparte con 40 nuovi alloggi: case per studenti, giovani, anziani e famiglie nella zona ferita dal Morandi

Si aprono oggi due nuovi bandi Spim per venti appartamenti destinati allo student housing e altri venti al social housing. Per il Comune è un passaggio chiave per allargare l’offerta abitativa e accompagnare la ricucitura sociale di una delle aree più colpite della città

Si apre oggi un nuovo capitolo per via Porro e per l’intera zona tra Campasso e Certosa, dove il tema della casa torna al centro con due bandi pubblicati da Spim, la società interamente partecipata dal Comune di Genova che gestisce il patrimonio immobiliare pubblico. In tutto si tratta di quaranta alloggi in via Porro 5: venti nella scala B destinati allo student housing e altri venti nella scala C riservati al social housing. Un’operazione che, nelle intenzioni dell’amministrazione, non punta soltanto a mettere a disposizione nuovi appartamenti, ma anche a rafforzare un pezzo di welfare abitativo in un quartiere ancora segnato dalle conseguenze del crollo del viadotto Morandi.

A sottolineare il significato politico e sociale dell’intervento è l’assessore alle Politiche della casa Davide Patrone, che indica il diritto all’abitare come uno dei cardini del programma di governo della città. Nel ragionamento dell’assessore, l’apertura dei bandi risponde contemporaneamente a più bisogni: quello degli studenti fuori sede, quello dei giovani che fanno fatica a trovare soluzioni accessibili, quello degli anziani e quello delle famiglie che hanno necessità di un sostegno concreto. La lettura di Palazzo Tursi è che questi alloggi non rappresentino soltanto una risposta abitativa, ma anche un tassello di rigenerazione urbana e sociale in una parte di Genova che più di altre ha vissuto una lunga fase di trauma e trasformazione.

Il quadro complessivo delineato dal Comune è piuttosto ampio. Tra gli immobili messi a bando da Spim nella zona compresa tra via Porro e Campasso, i nuovi posti letto destinati agli studenti saranno 66, mentre sono previsti 28 alloggi per over 65, 18 per giovani coppie under 35, altri 18 per single under 35, 21 per famiglie numerose e 12 per categorie speciali e per chi lavora nell’assistenza alle persone. In altre parole, il progetto viene pensato come un sistema articolato, capace di tenere insieme residenzialità temporanea, canoni moderati e sostegno a categorie fragili o in difficoltà.

Nel dettaglio, i venti appartamenti di via Porro 5 scala B saranno destinati allo student housing e si rivolgono a under 35 single e senza figli che siano studenti, dottorandi o ricercatori universitari residenti fuori Genova o fuori Liguria. Gli alloggi sono stati ristrutturati e arredati e possono ospitare fino a due assegnatari. Ogni appartamento prevede due camere da circa quindici metri quadrati già dotate di mobilio, mentre ingresso, cucina e bagno saranno condivisi. Il canone di locazione è fissato in 250 euro al mese per ogni camera, a cui si aggiungono 100 euro mensili per le spese di amministrazione.

Un profilo diverso riguarda invece i venti appartamenti di via Porro 5 scala C, destinati al social housing. In questo caso potranno fare domanda famiglie monogenitoriali, nuclei con almeno un componente di età pari o superiore a 65 anni, lavoratori appartenenti a specifiche categorie in servizio nell’assistenza alle persone, coppie giovani con entrambi i componenti sotto i 35 anni e single under 35. Gli alloggi sono completamente nuovi, arredati e serviti da ascensore. Hanno una metratura compresa tra circa 75 e 93 metri quadrati e sono composti da cucina, bagno finestrato con sanitari completi, due camere singole e soggiorno. Uno degli appartamenti potrà accogliere fino a tre persone, cioè un adulto e un massimo di due figli.

Sul fronte economico, per il social housing i requisiti reddituali prevedono un tetto massimo di accesso fissato a 19.896,84 euro. Il canone mensile per ogni appartamento oscilla indicativamente tra 322 e 402 euro, a cui vanno aggiunte spese condominiali comprese tra i 100 e i 150 euro al mese, variabili in base alla metratura. Come avviene per gli alloggi a canone moderato, anche in questo caso l’assegnazione definitiva sarà preceduta dalla verifica dei requisiti soggettivi richiesti al momento della concessione.

L’operazione su via Porro, comunque, non si esaurisce con i bandi di oggi. Tutti gli alloggi di via Porro 6 risultano già assegnati e, sempre per via Porro 5, è previsto un terzo bando relativo alla scala A, con l’obiettivo di completare le assegnazioni entro l’estate sulla base della graduatoria Spim. In parallelo, in via Porro 11 sono ancora in corso i lavori di ristrutturazione degli appartamenti, che dovrebbero concludersi entro la fine dell’anno e che per il 55 per cento saranno destinati proprio allo student housing. Quanto a via Campasso 39-41, la progettazione è terminata e l’avvio dei lavori è previsto dopo l’estate.

I tempi, intanto, sono già fissati. La scadenza per presentare domanda è prevista per il 30 aprile 2026 alle 12. I sopralluoghi per gli assegnatari dovrebbero iniziare orientativamente dal 15 maggio e proseguire fino al completamento dell’intera procedura di aggiudicazione. I bandi sono consultabili qui: https://spimgenova.it/locazione-social-housing/
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Al di là dei numeri, resta il significato più profondo dell’operazione. In una città dove trovare una casa a costi sostenibili è sempre più difficile, l’apertura di nuovi spazi abitativi pubblici o a canone moderato non rappresenta soltanto una misura tecnica. In una zona come via Porro, poi, assume anche un valore simbolico forte: riportare vita, stabilità e presenza quotidiana dove per anni hanno dominato vuoti, ferite e attese.


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