comune Enti Pubblici e Politica 

Consiglio comunale, Fratelli d’Italia e Lega portano il caso interrogazioni dal prefetto. Nel mirino il presidente Claudio Villa

Le capegruppo di Fratelli d’Italia e Lega denunciano il mancato inserimento in calendario di una serie di interrogazioni rivolte alla sindaca e contestano il ruolo della presidenza del consiglio comunale

Si alza ancora il livello dello scontro politico a Palazzo Tursi, dove le capegruppo di Fratelli d’Italia Alessandra Bianchi e della Lega Paola Bordilli hanno presentato questa mattina un esposto al prefetto di Genova per denunciare quella che definiscono una violazione del regolamento del consiglio comunale protratta da più sedute.

Al centro della contestazione c’è il mancato inserimento all’ordine del giorno di alcune interrogazioni presentate a partire dal 23 febbraio e, secondo quanto sostengono le due consigliere di opposizione, mai calendarizzate nonostante fossero rivolte alla sindaca Silvia Salis. Nella loro lettura, si tratterebbe di un’esclusione sistematica che avrebbe impedito il confronto in aula su temi sui quali il primo cittadino sarebbe stato chiamato a rispondere direttamente.

Nel documento inviato al prefetto, Bianchi e Bordilli richiamano l’articolo 54, comma 3, del regolamento consiliare, secondo cui il presidente del consiglio è tenuto a verificare la sussistenza dei requisiti delle interrogazioni presentate e poi a disporne la trattazione in seduta, sentiti i capigruppo sull’ordine di priorità e urgenza attribuito da ciascun gruppo. Secondo le due esponenti del centrodestra, questo passaggio non sarebbe stato rispettato.

La critica politica investe in pieno il presidente del consiglio comunale Claudio Villa, accusato dalle due capigruppo di non avere mantenuto quella imparzialità e quella terzietà che, a loro giudizio, dovrebbero caratterizzare il ruolo di garanzia affidato alla presidenza dell’aula. Il sospetto avanzato dalle due consigliere è che questo comportamento finisca per offrire una copertura istituzionale alla sindaca, evitandole un confronto tempestivo sulle interrogazioni e consentendole di rinviare le risposte.

Nella loro presa di posizione, Alessandra Bianchi e Paola Bordilli descrivono un clima in cui i consiglieri di opposizione sarebbero stati progressivamente zittiti rispetto a richieste di chiarimento ritenute legittime. Da qui la decisione di rivolgersi al prefetto, trasformando una disputa interna all’aula in un caso istituzionale più ampio.

La vicenda aggiunge dunque un nuovo capitolo alla tensione che da settimane attraversa il consiglio comunale genovese, con il tema delle regole d’aula che si intreccia sempre più apertamente con il confronto politico tra maggioranza e opposizione.


Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana il nostro canale Bluesky, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook (ma tenete conto che Facebook sta cancellando in modo arbitrario molti dei nostri post quindi lì non trovate tutto). E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali

Related posts