Telecamere e controlli inchiodano gli incivili: quattro multati per rifiuti abbandonati tra cassonetti, strada e cantieri

Le indagini dei distretti IV, VII e VIII della polizia locale hanno portato a quattro sanzioni in diverse zone della città. Tra i casi contestati, biciclette lasciate accanto ai bidoni, pannelli in legno, sacchetti lanciati dall’auto e scarti da ristrutturazione


Sono state condotte dai distretti IV, VII e VIII della polizia locale (e non dal reparto Ambiente come risultava da un comunicato del Comune) le indagini che hanno portato a quattro sanzioni in diverse zone della città. Tra i casi contestati, biciclette lasciate accanto ai bidoni, pannelli in legno, sacchetti lanciati dall’auto e scarti da ristrutturazione. Sono stati individuati e sanzionate quattro persone ritenute responsabili di abbandono illecito di rifiuti in varie aree di Genova. Determinante, ancora una volta, si è rivelato l’incrocio tra attività sul territorio, segnalazioni e immagini delle telecamere di videosorveglianza.

Uno dei primi episodi ricostruiti riguarda via Vittorini, dove gli agenti hanno accertato l’abbandono di due biciclette lasciate accanto ai contenitori della raccolta dei rifiuti urbani. Attraverso la visione dei filmati registrati nella zona, la polizia locale è risalita all’autore del gesto, che è stato sanzionato sulla base dell’articolo 255 del Testo unico sull’ambiente con una multa da mille euro.
Nella stessa area, grazie a ulteriori verifiche sulle immagini, è emerso anche un secondo comportamento irregolare. Secondo quanto ricostruito, un automobilista avrebbe lanciato da un veicolo in movimento un sacchetto di rifiuti verso i cassonetti stradali. In questo caso è scattata una contestazione legata al regolamento comunale sulla gestione dei rifiuti urbani.
Un terzo intervento è stato invece portato a termine in via alla Brigna, dove erano stati lasciati impropriamente tre pannelli di legno di circa un metro per un metro nelle vicinanze di un’isola ecologica. Anche qui le telecamere hanno consentito di arrivare rapidamente all’identificazione del responsabile, che si è visto contestare una violazione da mille euro.
L’ultimo caso è nato da una segnalazione arrivata da un cittadino e ha portato gli agenti in salita dell’Orso. In quella zona la polizia locale ha intercettato una persona mentre abbandonava rifiuti ingombranti non pericolosi provenienti da lavori edilizi. Anche in questo caso è stata elevata una sanzione amministrativa da mille euro, con l’obbligo di rimuovere i materiali e di conferirli correttamente in un’isola ecologica.
«Queste operazioni dimostrano come la Polizia Locale sia un presidio fondamentale non solo per la sicurezza stradale, ma anche per la tutela del decoro e della salute pubblica – ha dichiarato l’assessora alla Sicurezza del Comune di Genova, Arianna Viscogliosi – Ringrazio quindi il Nucleo Ambiente della Polizia Locale che sta lavorando molto su queste attività, ottenendo risultati importanti sul territorio. Spiace però che molte condotte, che prima erano sanzionate con provvedimenti amministrativi, oggi siano diventate illeciti penali. Questo rende l’attività della Polizia Locale più lunga e complessa, con sequestri, atti di polizia giudiziaria e tempi più estesi. Inoltre, le somme derivanti da queste violazioni non restano più al Comune per finanziare servizi e controlli sul territorio. La nostra priorità resta la tolleranza zero verso chi sporca la città, a tutela dei tanti genovesi che invece rispettano quotidianamente l’ambiente e le norme di convivenza civile». Le indagini, però, risultano invece portate avanti dai distretti territoriali.
In copertina: foto d’archivio
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