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Spese alte per Fido e Micio, svolta in Liguria: aiuti agli anziani con animali, passa all’unanimità la proposta in Regione

Via libera in consiglio regionale a un ordine del giorno per sostenere gli over 65 con redditi più bassi nelle spese per cani e gatti. Per Armando Sanna è un passo concreto contro solitudine e abbandoni

In Liguria arriva un segnale politico netto a favore degli anziani proprietari di animali d’affezione. Il consiglio regionale ha infatti approvato all’unanimità l’ordine del giorno presentato dal capogruppo del Partito Democratico Armando Sanna, che impegna la giunta a cercare risorse per aiutare i cittadini con più di 65 anni, residenti in Liguria, a sostenere le spese veterinarie e di mantenimento dei propri animali, con particolare attenzione a chi ha un indicatore della situazione economica equivalente pari o inferiore a 16.215 euro.

Il documento chiede in particolare di rafforzare il sostegno partendo dalle prestazioni veterinarie essenziali e di integrare il fondo nazionale già esistente. Non solo. La giunta viene anche impegnata a proseguire il percorso per arrivare alla definizione di un apposito bando regionale, così da fissare criteri chiari, modalità di accesso e platea dei beneficiari, coinvolgendo i veterinari, le Aziende sanitarie locali e la commissione consiliare competente.

A esprimere parere favorevole da parte dell’esecutivo è stata l’assessora regionale agli animali d’affezione Simona Ferro, che ha condiviso l’impostazione del provvedimento e ha sottolineato come un’iniziativa di questo tipo possa avere effetti positivi anche nella lotta al randagismo.

Dopo il voto, Armando Sanna ha rivendicato il valore sociale della misura, spiegando che per molti anziani un animale non rappresenta soltanto compagnia, ma un sostegno quotidiano capace di incidere sul benessere e sulla qualità della vita. Per questo, secondo l’esponente del Partito Democratico, aiutare le persone con redditi più bassi a sostenere i costi veterinari significa intervenire su un bisogno reale, contrastando nello stesso tempo la solitudine e il rischio di abbandono degli animali.

Nel suo ragionamento, Sanna ha anche richiamato l’esempio di altre regioni, come il Friuli Venezia Giulia, dove contributi di questo tipo sono già stati attivati, evidenziando come si tratti di strumenti capaci di produrre effetti concreti sia sul piano sociale sia su quello della tutela animale. Proprio per questo, dopo l’approvazione unanime dell’ordine del giorno, il capogruppo dem chiede ora che si passi rapidamente dalla condivisione politica all’attuazione concreta, con un bando regionale costruito in tempi brevi.

Il passaggio in aula, votato da tutto il consiglio, segna quindi un punto importante: la Regione riconosce che il legame tra anziani e animali d’affezione non è un tema marginale, ma una questione che tocca welfare, salute, qualità della vita e prevenzione dell’abbandono. Adesso la partita si sposta sull’attuazione, perché il consenso politico dovrà trasformarsi in misure reali e accessibili.


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