Quartieri 

Cornigliano avrà la sua centralina per l’aria: via al monitoraggio da giugno, svolta attesa in uno dei quartieri più esposti

L’annuncio dell’assessora all’Ambiente Silvia Pericu in consiglio comunale dopo la richiesta portata in aula da Filippo Bruzzone. La centralina mobile sarà collocata in piazza Moisello e la campagna durerà un anno

Cornigliano avrà una centralina per il monitoraggio della qualità dell’aria e il controllo partirà a giugno con una campagna destinata a durare un anno. L’annuncio è arrivato in consiglio comunale dall’assessora all’Ambiente Silvia Pericu, che ha confermato l’avvio del progetto rispondendo all’interrogazione presentata da Filippo Bruzzone, consigliere del gruppo Lista Silvia Salis Sindaca, che aveva richiamato l’attenzione dell’aula sulla necessità di dotare il quartiere di uno strumento stabile di osservazione ambientale.

Nel suo intervento Filippo Bruzzone ha ricordato come la richiesta fosse già stata avanzata tempo fa in consiglio comunale, ottenendo tra l’altro l’unanimità dell’aula. Il consigliere ha insistito sul fatto che Cornigliano rappresenti una delle aree più delicate della città dal punto di vista ambientale, per la sua storia industriale e per la compresenza di più fattori di pressione, dall’acciaieria al traffico veicolare, fino agli altri insediamenti produttivi presenti nella zona. Proprio per questo, ha spiegato, il monitoraggio viene considerato un passaggio particolarmente importante per il Ponente e per un quartiere che da anni convive con una fragilità ambientale percepita come strutturale.

La risposta dell’assessora Silvia Pericu ha segnato il passaggio dalle richieste agli atti concreti. L’assessora ha annunciato di essere molto soddisfatta di poter comunicare che Cornigliano avrà finalmente la sua centralina per il monitoraggio dell’aria, sottolineando che si trattava di una domanda arrivata più volte dal territorio e rilanciata anche in consiglio comunale. La campagna, ha spiegato, è inserita nel piano annuale delle attività di Arpal per il 2026 e prenderà il via a giugno. Si tratterà di una centralina mobile, destinata a essere collocata in piazza Moisello, mentre in queste settimane sono in corso i sopralluoghi necessari per individuare il punto più corretto dove posizionarla.

L’obiettivo del monitoraggio sarà quello di raccogliere informazioni puntuali su un’area potenzialmente influenzata da più sorgenti emissive. Nella zona, ha ricordato Silvia Pericu, insistono infatti lo svincolo autostradale, la strada Guido Rossa e lo stabilimento Ilva, tre elementi che rendono Cornigliano un punto particolarmente sensibile sotto il profilo della qualità dell’aria. La campagna servirà quindi a costruire una fotografia il più possibile precisa della situazione reale, basata su dati rilevati direttamente sul posto.

I parametri che verranno osservati saranno numerosi e riguarderanno in particolare gli ossidi di azoto, il particolato atmosferico, i composti chimici volatili soprattutto collegati al traffico dei veicoli, il monossido di carbonio e l’anidride solforosa. In sostanza, il monitoraggio permetterà di verificare l’impatto complessivo delle diverse pressioni ambientali che gravano sull’area, offrendo un quadro più dettagliato rispetto alla semplice percezione quotidiana dei residenti.

Nel suo intervento, l’assessora ha anche ricordato che Arpal opera in questo ambito in forza della legge regionale del 2017, che affida proprio all’agenzia il controllo della qualità dell’aria sul territorio e la possibilità di attivare campagne specifiche di monitoraggio. Quella annunciata per Cornigliano rientra dunque in un percorso formalizzato e inserito nella programmazione dell’agenzia, con l’amministrazione comunale che ha voluto sottolineare anche la collaborazione istituzionale avviata su questo fronte.

Il senso dell’operazione, però, non si fermerà alla sola raccolta tecnica dei dati. Silvia Pericu ha spiegato infatti che, una volta completata la campagna, sarà possibile capire con maggiore precisione quale sia la qualità dell’aria nel quartiere e condividere i risultati con la popolazione. Non solo: le informazioni raccolte potranno essere utilizzate anche per migliorare la modellistica di Arpal sul territorio comunale, rendendo più efficaci le analisi e gli strumenti di lettura delle condizioni ambientali cittadine.

Per Cornigliano si tratta quindi di un passaggio atteso da tempo, che unisce la pressione arrivata dal territorio, l’indirizzo espresso dal consiglio comunale e la risposta operativa dell’amministrazione. Il fatto che il monitoraggio venga avviato proprio in un quartiere segnato da una lunga convivenza con traffico, industria e grandi infrastrutture dà all’annuncio un peso che va oltre il dato tecnico: significa portare finalmente su un terreno misurabile e pubblico una questione che per anni è rimasta soprattutto nella percezione e nelle preoccupazioni dei residenti.

In copertina: foto di repertorio


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