Minori allontanati dalla famiglia, arrivano oltre 6,6 milioni ai Comuni liguri. La Regione promette aiuto

Via libera al nuovo Fondo nazionale per i minori fuori famiglia. Per la Liguria oltre 6,6 milioni di euro, con l’assessore Nicolò che assicura sostegno ai Comuni e possibili misure integrative


Regione Liguria saluta con favore l’arrivo del nuovo Fondo nazionale destinato all’assistenza dei minori allontanati dalla famiglia, una misura prevista dalla legge di bilancio 2025 che mette sul tavolo 100 milioni di euro all’anno per il triennio 2025-2027 a beneficio dei Comuni italiani. Per la Liguria, nel primo anno di applicazione, la quota assegnata supera i 6,6 milioni di euro e rappresenta, nelle intenzioni dell’ente, un sostegno concreto per affrontare una delle voci più delicate e pesanti della spesa sociale, cioè quella legata al collocamento dei minori in comunità residenziali quando il nucleo familiare non è più in grado di garantire tutela e sicurezza.

Il meccanismo scelto a livello nazionale tiene conto delle somme sostenute dalle amministrazioni locali nell’anno precedente e considera anche altri elementi, tra cui le difficoltà specifiche dei Comuni più piccoli e il peso che questo tipo di spesa ha sul complesso delle funzioni sociali. Il primo riparto, relativo al 2025 ma calcolato sulle spese affrontate nel 2024, consegna dunque ai territori liguri una dote economica che viene letta dalla Regione come un passaggio importante, anche perché risponde a una richiesta che era stata sollevata con forza negli ultimi anni da molti enti locali e, viene sottolineato, anche dalla Conferenza delle Regioni.
Il punto centrale resta quello dei costi sostenuti dai Comuni per garantire protezione a minori che si trovano in condizioni di grave fragilità. Si tratta di spese spesso molto elevate e difficili da assorbire, soprattutto per le amministrazioni con bilanci più stretti. Per questo da Genova il nuovo fondo viene descritto come uno strumento destinato a dare un po’ di respiro ai territori, offrendo una base più strutturata per coprire gli oneri legati all’accoglienza in comunità. In altre parole, la Regione prova a leggere il provvedimento non come un intervento una tantum, ma come l’avvio di un canale stabile di finanziamento su un tema socialmente ed economicamente molto sensibile.
A sottolinearlo è l’assessore regionale Nicolò, che parla di un passo concreto per la tutela dei minori e richiama il peso economico che grava sui Comuni chiamati a intervenire nei casi più complessi. Nella lettura della Regione, il fondo rappresenta un aiuto fondamentale proprio perché consente alle amministrazioni locali di non essere lasciate sole davanti a responsabilità che toccano insieme protezione dell’infanzia, emergenza sociale e tenuta dei servizi territoriali. Lo stesso assessore aggiunge che, una volta conclusa la procedura nazionale, la Regione valuterà eventuali misure integrative per rispondere a bisogni specifici che dovessero emergere in Liguria.
Accanto alla soddisfazione politica, c’è anche un invito operativo rivolto ai Comuni. La Regione chiede infatti alle amministrazioni di seguire con attenzione la pubblicazione del decreto ministeriale in Gazzetta Ufficiale e di prepararsi a partecipare secondo le modalità che saranno definite dal ministero dell’Interno. È su questo passaggio tecnico che si giocherà la possibilità di intercettare pienamente le risorse disponibili e di tradurre il fondo in un sostegno effettivo ai bilanci comunali.
Il messaggio che arriva da piazza De Ferrari è quindi duplice: da una parte la soddisfazione per un provvedimento considerato atteso e necessario, dall’altra la promessa di un affiancamento regionale ai territori, nel tentativo di evitare che il peso dell’accoglienza dei minori fuori famiglia ricada in modo sproporzionato sui singoli Comuni. In un ambito dove i numeri si intrecciano con storie personali spesso drammatiche, la novità viene presentata come un tassello importante per dare maggiore continuità e solidità a un sistema chiamato ogni giorno a intervenire nelle situazioni più fragili.
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