Portofino Days alza il sipario sul mondo: tra omaggi a Gino Paoli, anteprime internazionali e star della fiction il borgo diventa capitale dell’audiovisivo

Seconda giornata ricchissima ai Portofino Days, tra il ricordo di Gino Paoli, il racconto delle grandi icone della musica ligure, l’anteprima europea di “NCIS: Origins” e i premi della serata finale a Castello Brown. Portofino si conferma vetrina internazionale della fiction e della creatività

Portofino continua a vestirsi da capitale della fiction internazionale e, nella seconda giornata del festival, mette in fila una serie di appuntamenti che confermano la crescita di una manifestazione ormai sempre più centrale nel panorama audiovisivo. Tra panel istituzionali, omaggi alla musica ligure, anteprime europee e riconoscimenti alle personalità del settore, il borgo ha vissuto un’altra giornata da protagonista assoluto, con il Teatrino e Castello Brown trasformati in due poli simbolici di un racconto che tiene insieme territorio, industria culturale e immaginario internazionale.

La mattinata si è aperta in Piazzetta con il Blue Carpet e il Photocall, in un clima che ha unito promozione del territorio e spettacolo. Accanto alla dimensione più glamour dell’evento, gli organizzatori hanno voluto dare spazio anche a un pezzo importante dell’identità ligure, con il Bouquet Bar curato dal Distretto florovivaistico della Liguria e con la dimostrazione dell’arte della filigrana portata dal Comune di Campo Ligure. Non un semplice contorno, ma un segnale preciso: i Portofino Days vogliono raccontare il cinema e la fiction internazionale, ma anche mostrare come il territorio ligure possa dialogare con questi mondi attraverso le sue eccellenze più riconoscibili.

Il primo grande momento di approfondimento si è svolto al Teatrino di Giorgio Strehler, dove il panel “Musica e audiovisivo, un connubio perfetto” ha acceso i riflettori su un tema che in Liguria ha un peso speciale. Ad aprire l’incontro è stato Federico Eichberg, capo di gabinetto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che ha richiamato il valore strategico delle industrie creative nel sistema Paese. Da lì in avanti, però, il dibattito ha preso un respiro ancora più identitario, con la presentazione dei docufilm dedicati ad alcune delle figure più importanti della musica ligure.
In questo passaggio la giornata ha assunto anche un tono fortemente emotivo e culturale. Si è parlato di Fabrizio De André con Stefano Senardi, di Gino Paoli con Mauro Graiani, e dei Matia Bazar attraverso il racconto del fondatore Piero Cassano. È una linea che dà al festival un carattere molto preciso: non soltanto industria e mercato, ma anche memoria, patrimonio musicale e capacità di trasformare grandi storie artistiche in narrazione audiovisiva. L’omaggio a Gino Paoli, in particolare, si inserisce in una trama più ampia che in questi giorni attraversa tutta Genova e il Tigullio, confermando quanto la sua figura resti centrale nell’identità culturale ligure.
Nel pomeriggio il baricentro si è spostato sul rapporto tra territorio e produzione audiovisiva contemporanea. La proiezione di “Nuovo Cinema Portofino”, progetto finanziato dal bando per l’audiovisivo della Regione Liguria, ha rilanciato l’idea di un territorio che non vuole essere soltanto sfondo, ma laboratorio narrativo e produttivo. Subito dopo sono arrivati i panel con alcuni dei grandi nomi dell’industria, da Disney a Prime Video fino a Rai Fiction, in un confronto che ha riportato al centro la domanda vera di tutto il festival: quanto l’Italia, e in particolare la Liguria, siano oggi in grado di parlare al mercato globale, di attrarre produzioni e di proporsi come luogo credibile per la creatività internazionale.
La risposta che emerge da questa edizione sembra essere molto netta. I Portofino Days continuano infatti a lavorare su un doppio binario: da una parte il fascino del luogo, dall’altra la costruzione di una reputazione professionale. È in questo intreccio che si inseriscono gli incontri con i grandi player del settore, ma anche la scelta di dedicare uno spazio a temi ormai decisivi come la leadership femminile nell’industria audiovisiva. Il panel del tardo pomeriggio, con Carla Signoris e Martina Colombari, ha affrontato proprio l’evoluzione del ruolo delle donne nel cinema e nella fiction di oggi, provando a leggere il cambiamento non come semplice questione di rappresentanza, ma come trasformazione più profonda del linguaggio, dei ruoli e delle gerarchie nel mondo dello spettacolo.
Poi è arrivato uno dei momenti più attesi dell’intera giornata, quello che ha dato al festival un respiro davvero internazionale anche sul piano mediatico. Alle 19 il Teatrino ha ospitato l’anteprima europea di una puntata di “NCIS: Origins”, portando a Portofino uno dei marchi più forti e popolari della serialità globale. A raccontare i retroscena della nascita del progetto sono stati l’attore Austin Stowell e il produttore Michele Greco, offrendo al pubblico un accesso privilegiato al dietro le quinte di un franchise televisivo che ha saputo conquistare milioni di spettatori in tutto il mondo.
La scelta di puntare su una anteprima di questo livello non è casuale. Dice molto, infatti, della direzione che il festival vuole prendere: non limitarsi a essere una bella cornice o una vetrina turistica, ma diventare uno spazio in cui davvero si incrociano professionalità, contenuti e relazioni internazionali. In questo senso la presenza di “NCIS: Origins” a Portofino funziona anche come certificazione simbolica della crescita della manifestazione, che prova a stare insieme al meglio della fiction globale senza rinunciare alla propria identità ligure.
La giornata si chiude poi a Castello Brown con la “Portofino Excellence Night”, altro passaggio che rafforza il tono alto del festival. Durante la serata verranno consegnati i Portofino Days Awards a Beniamino Catena, Romano Reggiani e Max Martini, nomi che rappresentano in modi diversi il talento e la qualità del comparto audiovisivo italiano. È un finale coerente con l’impianto dell’intera giornata: un festival che usa la bellezza del luogo non come semplice fondale, ma come contenitore di un discorso più ambizioso su cinema, serialità, musica e racconto del territorio.
Così, mentre la manifestazione si avvia verso la conclusione di domani, Portofino consolida la propria immagine di borgo capace di dialogare con il grande mondo della fiction internazionale senza perdere il legame con la sua matrice culturale ligure. Dall’omaggio a Gino Paoli fino all’anteprima europea di “NCIS: Origins”, passando per il racconto di Fabrizio De André e dei Matia Bazar, questa seconda giornata ha mostrato con chiarezza la formula dei Portofino Days: far convivere locale e globale, tradizione e industria, paesaggio e contenuto. Ed è proprio questa miscela, oggi, a rendere il festival sempre più riconoscibile.
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