Sanità Sindacale 

Galliera, scatta la protesta contro la cessione di centro trasfusionale e laboratorio: presidio il 31 marzo

Usb Liguria annuncia un presidio davanti all’ospedale Galliera martedì 31 marzo dalle 9 contro il progetto di cessione di alcuni servizi. Nel mirino ci sono il centro trasfusionale e, in prospettiva, anche il laboratorio analisi

Martedì 31 marzo è in programma un presidio a Genova davanti all’ospedale Galliera, in via Mura delle Cappuccine 14, con appuntamento dalle 9. A promuoverlo è l’Unione sindacale di base Sanità Liguria, che contesta la cessione di un ramo d’azienda relativo ai servizi del Galliera a favore del soggetto indicato nel comunicato come AOM, con riferimento al centro trasfusionale e, più avanti, anche al laboratorio analisi.

Nel documento diffuso il 26 marzo, i delegati eletti delle rappresentanze sindacali unitarie dell’Unione sindacale di base spiegano di aver partecipato a un incontro sindacale convocato da AOM e dall’Ente ospedaliero Ospedali Galliera, riunione che si è svolta al Policlinico San Martino alla presenza di delegati delle rappresentanze sindacali unitarie del Galliera, del San Martino e delle sigle firmatarie del contratto collettivo nazionale di lavoro. Secondo quanto riferito dalla sigla sindacale, il confronto era centrato sull’avvio della procedura relativa alla cessione del centro trasfusionale.

La posizione dell’Unione sindacale di base è di netta contrarietà. Nel comunicato il sindacato sostiene che il trasferimento finirebbe per indebolire un servizio ritenuto essenziale per il futuro dell’ospedale e richiama il decreto ministeriale numero 70 del 2015, secondo cui un presidio ospedaliero di primo livello deve poter contare su un centro trasfusionale per garantire risposte rapide ai pazienti che ne abbiano bisogno. La sigla avverte che un eventuale accorpamento in un’unica sede operativa potrebbe allungare tempi e procedure, dai prelievi al trasporto dei campioni, fino alla refertazione e alla successiva consegna delle sacche da trasfondere.

Nel testo si legge inoltre che i delegati dell’Unione sindacale di base non intendono firmare alcun accordo su questa operazione e ritengono che, se il centro trasfusionale non produce i risultati attesi, la strada da percorrere debba essere quella di una riorganizzazione del lavoro e del rafforzamento dell’organico, non quella della cessione. Lo stesso ragionamento, viene aggiunto, vale anche per il laboratorio analisi, indicato come possibile passaggio successivo.

Il comunicato si chiude con un attacco più generale alle politiche di tagli e accorpamenti nella sanità pubblica, definite dalla sigla sindacale come una scelta già vista in passato e destinata, secondo il sindacato, a peggiorare ulteriormente i servizi. Il presidio del 31 marzo nasce proprio con l’obiettivo di portare questa contestazione davanti all’ospedale Galliera.


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