Sestri Ponente laboratorio della nuova Genova: la giunta accende i fari su verde, suolo e isole di calore

Quinta seduta itinerante della giunta comunale nel Municipio Medio Ponente, dove l’assessora all’urbanistica Francesca Coppola ha portato l’aggiornamento del Piano urbanistico comunale per rafforzare la tutela di suolo e verde

La giunta comunale ha scelto ancora una volta il territorio per affrontare alcuni dei dossier più delicati della città e oggi si è riunita a Sestri Ponente, in via Sestri 7, per la quinta seduta itinerante nel Municipio Medio Ponente. Una riunione che ha intrecciato urbanistica, ambiente e valorizzazione culturale, con due provvedimenti che puntano da una parte a rafforzare la tutela del suolo e del verde urbano e dall’altra a sostenere la salvaguardia dei siti di interesse storico e paesaggistico riconosciuti a livello internazionale.
Su proposta dell’assessora all’urbanistica Francesca Coppola, la giunta ha approvato la proposta di delibera da portare in consiglio comunale per l’adozione dell’aggiornamento delle norme generali del Piano urbanistico comunale, con l’introduzione di nuove disposizioni dedicate proprio alla tutela del suolo e del verde. Durante l’illustrazione del provvedimento, Francesca Coppola ha richiamato in particolare l’attenzione sul quartiere di Sestri Ponente, indicato come una delle aree più sensibili per la presenza di isole di calore, un tema che si lega direttamente alla necessità di ripensare superfici urbane, spazi aperti e permeabilità del terreno.


Nel ragionamento sviluppato sul Medio Ponente, l’assessora ha anche ipotizzato alcuni interventi concreti di depavimentazione, indicando tra le possibili aree interessate villa Bombrini, a Cornigliano, e alcuni assi viari che collegano le ville storiche del territorio. Un’impostazione che prova a mettere insieme mitigazione climatica, qualità urbana e recupero di spazi oggi segnati da eccessiva impermeabilizzazione, in una parte della città dove il tema ambientale si intreccia da sempre con quello della densità edilizia e della trasformazione del paesaggio.
La giunta comunale, su proposta dell’assessora a Urbanistica, Verde Urbano e Smart City Francesca Coppola, ha approvato la delibera che introduce, nel Piano Urbanistico Comunale (PUC), le nuove definizioni di verde e di suolo come infrastrutture ecosistemiche capaci di influenzare la salute e il benessere delle persone.
In particolare, riconoscendo il suolo quale parte integrante degli ecosistemi terrestri ed ecosistema non rinnovabile, e assumendo l’azzeramento del consumo di suolo come principio di riferimento per le politiche urbanistiche, edilizie e territoriali del Comune di Genova, l’Amministrazione comunale punta a favorire, nell’ambito degli interventi di edilizia pubblica e privata, azioni di depavimentazione (“depaving”), ovvero di rimozione di superfici impermeabili e sostituzione con superfici verdi, alberi e terreni permeabili.
Allo stesso tempo, il verde viene riconosciuto come infrastruttura ambientale, climatica e sociale, parte integrante della qualità urbana, della salute pubblica e della sicurezza del territorio.
«Con questa delibera apriamo le porte ad un aggiornamento delle Norme Generali del PUC che introduce, per la prima volta in modo esplicito, la tutela del suolo e del verde come elementi strutturali della pianificazione urbana – spiega l’assessora Coppola – Il provvedimento riconosce il suolo come risorsa non rinnovabile e il verde come infrastruttura ambientale, climatica e sociale, fondamentali per la qualità della vita, la salute e la sicurezza del territorio».
«Sul piano operativo – prosegue Coppola – la delibera introduce la depavimentazione e la realizzazione di superfici permeabili tra gli interventi di miglioramento ambientale e collega questi interventi a incentivi urbanistici ed economici. Inoltre, consente di utilizzare strumenti come la perequazione e l’alternativa alla monetizzazione per realizzare interventi di rinaturalizzazione anche su aree pubbliche, promuovendo una progettazione del verde più resiliente e diversificata».
«Un primo passo concreto – sottolinea l’assessora – per integrare le politiche climatiche e ambientali dentro lo strumento urbanistico, passando da interventi episodici a una strategia strutturale».
Nel dettaglio, le modifiche annunciate al Piano Urbanistico Comunale puntano all’ampliamento degli interventi:
– di riqualificazione ambientale che, se realizzati, consentono di beneficiare di uno sconto sul contributo di costruzione pari al 10%, inserendo la depavimentazione, i rain garden e il “verde di prossimità” inteso come spazi liberamente fruibili per la sosta e per il relax;
– di demolizione di edifici esistenti che consentono di accantonare i metri quadrati nel registro dei crediti edilizi, aggiungendo gli interventi di depavimentazione, deimpermeabilizzazione e rinaturalizzazione dei sedimi;
– che possono essere proposti come alternativa alla monetizzazione delle aree a standard dovute per legge, inserendo la depavimentazione.
L’obiettivo finale è di massimizzare il ricorso alla depavimentazione e alla realizzazione di aree verdi ad elevata permeabilità, per garantire uno sviluppo territoriale sostenibile per le generazioni future e presenti, riconoscendo il contributo del verde urbano alla mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici, al miglioramento della salute pubblica ed alla qualità dello spazio urbano.
La delibera proseguirà il suo iter in Commissione consiliare e, successivamente, in Consiglio comunale.
In copertina: foto di Ai
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