Cultura - 

A Palazzo Ducale torna “La Storia in Piazza”: da Marco Paolini a Telmo Pievani, quattro giorni per rileggere il confine tra natura e società

Da giovedì 26 a domenica 29 marzo torna a Genova “La Storia in Piazza”, con incontri, spettacoli e grandi ospiti tra storia, scienza, diritti e musica

Parte giovedì 26 marzo a Palazzo Ducale la quindicesima edizione di “La Storia in Piazza”, il festival dedicato alla divulgazione storica che fino a domenica 29 marzo porterà a Genova studiosi, intellettuali, artisti e protagonisti del dibattito culturale contemporaneo. Il tema scelto per quest’anno è “Naturalmente: naturale e innaturale nella storia”, un filo conduttore che attraverserà l’intero programma e che servirà a interrogarsi su due parole usate da secoli nel discorso politico, scientifico, giuridico e religioso, spesso caricate di significati molto diversi e perfino opposti.

La giornata inaugurale si aprirà al mattino con il consueto prologo dedicato alle scuole. Alle 10.15, nella Sala del Maggior Consiglio, sarà protagonista l’antropologo e scrittore Marco Aime con la lectio “Il corpo innaturale”, una riflessione sul confine, tutt’altro che fisso, tra ciò che viene considerato naturale e ciò che viene invece percepito come artificiale o deviante. A seguire toccherà a Marco Paolini, attore, autore e regista da sempre legato al teatro civile e di narrazione, che accompagnerà il pubblico in un racconto fatto di fiumi, argini e paesaggi trasformati dall’uomo, intrecciando memoria storica e riflessione sul rapporto tra ambiente e intervento umano.

Nel pomeriggio, alle 16 nella Sala del Minor Consiglio, spazio allo spettacolo “Save the last dance for me”, realizzato in collaborazione con Fondazione Luzzati Teatro della Tosse nell’ambito della rassegna internazionale di danza “Resistere e Creare”. L’ingresso è su prenotazione attraverso il sito https://teatrodellatosse.it/.

L’apertura ufficiale della manifestazione arriverà però alle 18, di nuovo nella Sala del Maggior Consiglio, con Carlotta Sorba, curatrice della rassegna insieme a Emmanuel Betta, che terrà un intervento dal titolo “La sfera pubblica è innaturale per le donne”. Al centro ci sarà il lungo processo con cui, dagli inizi della democrazia moderna, lo spazio pubblico è stato pensato come territorio maschile, mentre alle donne veniva assegnata una dimensione privata e domestica. L’incontro mostrerà come questa idea si sia radicata nel pensiero culturale e nel senso comune, rendendo ancora più difficile e accidentata la battaglia delle emancipazioniste e delle suffragiste.

Alle 19 sarà poi la volta di Telmo Pievani, filosofo della scienza e saggista, con la lectio “Siamo tutti contro-natura”. Il suo intervento affronterà la nozione stessa di natura come spazio di mutamento, varietà e ambivalenza, provando a smontare l’idea di un ordine naturale rigido e incontestabile alla luce delle conoscenze evoluzionistiche e biologiche.

La serata si chiuderà alle 20.45 al Monastero di Santa Chiara con “Gloriosus Franciscus – Il Cantico delle Creature”, spettacolo che vedrà insieme lo storico Antonio Musarra e Anonima Frottolisti in una rilettura musicale del capolavoro di Francesco d’Assisi. Al centro ci sarà il legame profondo tra musica e Francescanesimo, inteso come strumento decisivo per diffondere gli ideali del santo e del suo Ordine. Informazioni e biglietti sono disponibili su https://www.musicaround.org/la-voce-e-il-tempo/.

Anche quest’anno “La Storia in Piazza” si conferma così uno degli appuntamenti culturali più riconoscibili del calendario genovese, capace di mettere insieme discipline diverse e voci autorevoli per leggere il presente attraverso la profondità della storia. Il programma completo e gli abstract degli incontri si possono consultare su https://www.palazzoducale.genova.it.

In copertina: Marco Paolini, foto di Alessandro Valli da Wikipedia


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