Giustizia, urne aperte: tutte le informazioni sul referendum a Genova

Oggi e domani gli elettori sono chiamati a decidere sulla riforma costituzionale che ridisegna carriere dei magistrati, organi di autogoverno e disciplina. In città oltre 434 mila aventi diritto, sezioni spostate, navette gratuite e aperture straordinarie per tessere e documenti


Seggi aperti anche a Genova per il referendum costituzionale confermativo sulla riforma della giustizia, un voto che chiama gli italiani a esprimersi su una revisione profonda dell’ordinamento giurisdizionale e sull’istituzione della nuova Corte disciplinare. Si vota oggi fino alle 23 e domani, lunedì 23 marzo, dalle 7 alle 15. Trattandosi di un referendum confermativo su una legge costituzionale, il risultato sarà valido a prescindere dall’affluenza: non c’è quindi alcun quorum da raggiungere. Per confermare la riforma bisogna votare “Sì”, mentre per respingerla bisogna tracciare un segno sul “No”.

Il quesito riguarda la legge costituzionale pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 30 ottobre 2025 con il titolo “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”. In concreto, la riforma interviene su diversi articoli della Costituzione e punta a cambiare l’assetto della magistratura. Il punto più noto è la separazione irrevocabile delle carriere tra magistrati requirenti, cioè i pubblici ministeri, e magistrati giudicanti, cioè i giudici. Due percorsi che, se il referendum confermerà la legge, non potranno più incrociarsi.
Ma non è questo l’unico elemento destinato a cambiare. La riforma prevede infatti anche la nascita di due distinti Consigli superiori della magistratura, uno per i magistrati requirenti e uno per i magistrati giudicanti, entrambi presieduti dal Presidente della Repubblica. La novità non riguarda solo la divisione dei due organi, ma anche il meccanismo di composizione: i componenti non saranno più eletti, bensì estratti a sorte tra soggetti in possesso di determinati requisiti. Un’altra delle innovazioni più rilevanti è poi l’istituzione dell’Alta Corte disciplinare, organismo che dovrebbe occuparsi dei procedimenti a carico dei magistrati nei casi di abusi, negligenze o comportamenti ritenuti non conformi ai doveri professionali. La nuova Corte sarà composta da quindici giudici: tre nominati dal Presidente della Repubblica, tre estratti a sorte da un elenco formato dal Parlamento, sei estratti a sorte tra i magistrati giudicanti e tre tra i magistrati requirenti.
Anche a Genova il voto ha numeri importanti. Gli elettori chiamati alle urne sono 434.182. Tra questi ci sono 3.549 residenti che voteranno per la prima volta (neomaggiorenni), ai quali si aggiungono 534 iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero. Restano invece fuori dal conteggio cittadino 44.545 elettori residenti all’estero che voteranno per corrispondenza, salvo chi abbia scelto di esprimere il voto in Italia, e 191 residenti temporaneamente fuori dal Paese che hanno chiesto di votare per posta. Sul territorio comunale sono state allestite 653 sezioni, delle quali 198 accessibili alle persone con disabilità.
Potranno votare tutti i cittadini italiani iscritti nelle liste elettorali che abbiano compiuto 18 anni entro oggi, domenica 22 marzo. Per entrare al seggio sarà necessario presentarsi con un documento di identità valido e con la tessera elettorale. Non è invece prevista la possibilità di voto per i fuorisede, che quindi, per partecipare, devono raggiungere il Comune di residenza. Resta inoltre il divieto di entrare in cabina con telefoni cellulari o altri dispositivi in grado di fotografare o registrare immagini.
Proprio per agevolare chi avesse smarrito la tessera, esaurito gli spazi disponibili o avesse il documento scaduto, il Comune ha previsto aperture straordinarie senza prenotazione all’ufficio elettorale di corso Torino 11 e negli sportelli anagrafici municipali. Gli orari previsti coprono anche le giornate di voto, con aperture oggi dalle 7 alle 23 e domani dalle 7 alle 15.
Le sedi dove sarà possibile richiedere tessera o carta d’identità sono l’ufficio centrale di corso Torino 11, il Municipio I Centro Est in piazza Santa Fede 6, il Municipio II Centro Ovest in via Sampierdarena 34, il Municipio III Bassa Val Bisagno in piazza Manzoni 1, il Municipio IV Media Val Bisagno in piazza dell’Olmo 3, il Municipio V Val Polcevera in piazza Durazzo Pallavicini 6A, via Pastorino 8 e via Guido Poli 12, il Municipio VI Medio Ponente in via Sestri 34 e viale Narisano 14, il Municipio VII Ponente in via Ignazio Pallavicini 5, piazza Giuseppe Bignami 4 e piazza Sebastiano Gaggero 2, e il Municipio IX Levante in via Maggio 6, padiglione 5 dell’ex ospedale psichiatrico.
Da tenere d’occhio anche la questione delle sezioni spostate. Il Comune ha comunicato il trasferimento di dieci sezioni. Nel Municipio II Centro Ovest, per esempio, le sezioni 205 e 206 sono passate dalla scuola dell’infanzia comunale Govi di via Antonio Pellegrini 7A all’ex mercato ovoavicolo di via Antonio Pellegrini 2, mentre le sezioni 210 e 421 si sono spostate dalla succursale Gobetti di via Giovanni Spataro 34 alla scuola secondaria di primo grado Sampierdarena di piazza del Monastero 6. Nel Municipio V Valpolcevera la sezione 171 ha lasciato i locali della parrocchia di via P. Negrotto Cambiaso 241 per trasferirsi nella Società Operai Cattolica Santa Caterina di via P. Negrotto Cambiaso 227. Nel Municipio VII Ponente, infine, le sezioni 42, 43, 44, 45 e 46 sono state trasferite dalla scuola primaria Emanuelli di via Pegli 45 a Villa Banfi, in via Pegli 39. Agli elettori interessati, spiega il Comune, sono già state recapitate a domicilio le etichette di aggiornamento della tessera.
È stato confermato anche il servizio di navetta gratuita per raggiungere alcuni seggi, con una corsa aggiuntiva nel Municipio Ponente. Il collegamento sarà attivo, tra gli altri, per la scuola primaria Taviani di corso Martinetti, per la scuola primaria Fontanarossa di via Ginestrato, per la scuola secondaria San Fruttuoso di via Berghini, per la scuola primaria Fabbriche di via delle Fabbriche, per la scuola Le Pratoline di via Granara, per Villa Banfi a Pegli e per la scuola primaria Diaz di via Cesare Battisti. Il servizio sarà garantito oggi dalle 8 alle 13 e dalle 14 alle 19, mentre domani funzionerà dalle 8 alle 13.
In altre parole, quello di oggi e domani non è un passaggio tecnico riservato agli addetti ai lavori, ma un voto che tocca uno dei nodi più delicati della vita istituzionale del Paese: il rapporto tra giudici, pubblici ministeri, disciplina interna della magistratura e regole del suo autogoverno. E proprio per questo il referendum sulla giustizia si presenta come uno di quei passaggi destinati a lasciare un segno comunque vada: se vincerà il “Sì”, entrerà in vigore una riforma che cambia in profondità l’assetto della magistratura; se prevarrà il “No”, l’impianto attuale resterà invece in piedi.
In copertina: immagine creata con l’Ai
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