Guida con cinque volte l’alcol consentito nel sangue e l’auto attraversa entrambe le corsie senza controllo, tragedia sfiorata in via Caprera alle 5:45

Soccorsi partiti in codice rosso per la dinamica. Due persone coinvolte. Sul posto due ambulanze, automedica, vigili del fuoco e polizia locale. Danneggiati altri tre veicoli

Più che semplicemente alticcio era ubriaco e in uno stato di alterazione pesantissimo: 2,65 grammi di alcol per litro, cioè oltre cinque volte il limite legale di 0,5 previsto per la guida. È questo il dato che pesa di più nell’incidente avvenuto in via Caprera, ad Albaro, dove un’auto con due persone a bordo ha fatto scattare l’intervento dei soccorsi in codice rosso per la dinamica.
Sul posto sono intervenute due ambulanze della Croce Gialla, l’automedica Golf 1 e i vigili del fuoco, allertati dalla centrale operativa. Entrambe le persone coinvolte sono state trattate sul posto e hanno poi rifiutato il trasporto in ospedale. In via Caprera è arrivata anche la polizia locale del turno notturno, che ha gestito gli accertamenti successivi.
Secondo quanto ricostruito, il veicolo è rimasto per quasi un’ora fermo sul lato opposto della strada, a bordo carreggiata, con i freni accesi. Poi, improvvisamente, si è mosso da solo lentamente verso l’altro lato della via. Un passaggio che avrebbe potuto finire molto peggio e che, per pura fortuna, non ha provocato altri feriti perché in quel momento, ma solo perché non stava transitando nessuno.
Il dato dell’alcol test cambia completamente il peso della vicenda. L’articolo 186 del Codice della strada, per chi viene trovato al volante con un tasso superiore a 1,5 grammi per litro, prevede ammenda da 1.500 a 6.000 euro, arresto da sei mesi a un anno e sospensione della patente da uno a due anni; se c’è un incidente, le sanzioni sono raddoppiate e per i valori oltre 1,5 grammi per litro scatta anche la revoca della patente. Se il veicolo è del conducente, è prevista pure la confisca.
Quanto alle condizioni di una persona con un valore simile, bisogna essere chiari: un tasso di 2,65 grammi per litro indica in generale una compromissione gravissima delle capacità psicofisiche. Già a livelli molto più bassi, intorno a 0,15 grammi per decilitro, la documentazione della National Highway Traffic Safety Administration indica perdita marcata di equilibrio, riduzione del controllo muscolare e forte compromissione dell’attenzione e della capacità di controllo del veicolo; quando il tasso sale ancora, sopraggiungono confusione mentale, difficoltà a restare coscienti, vomito, rallentamento del respiro, riflessi attenuati, blackout, perdita di conoscenza e, nei casi più gravi, overdose alcolica. Studi richiamati dallo stesso istituto mostrano inoltre che i blackout diventano molto frequenti quando il livello si avvicina o supera lo 0,25 per cento di alcol nel sangue, una soglia che corrisponde grosso modo al valore rilevato in questo caso.
È proprio questo il punto più inquietante della vicenda: non soltanto un incidente con due persone coinvolte e i soccorsi mobilitati in codice rosso, ma un conducente trovato con un tasso alcolemico che, da solo, racconta una condizione incompatibile con una guida minimamente sicura. E il fatto che l’auto, rimasta ferma per parecchio tempo, si sia poi rimessa in moto da sola attraversando lentamente la strada rende ancora più evidente quanto si sia andati vicino a conseguenze ben peggiori.
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