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Sport e inclusione, l’hockey entra in 14 scuole genovesi: coinvolti oltre 2.200 bambini e ragazzi

Con il sostegno di Asef, il progetto di Asd Genova Hockey Club porta lo sport tra primaria e secondaria nel centro levante cittadino. Attesa anche per il gran finale con i tornei scolastici e per il Ravano

Più di 2.200 alunni coinvolti, quattordici scuole interessate e oltre mille ore di attività tra classi, prove pratiche e incontri: parte da questi numeri il progetto di “alfabetizzazione sportiva” avviato da Asd Genova Hockey Club insieme ad Asef, l’azienda del Comune di Genova che si occupa di onoranze e trasporti funebri. L’iniziativa è rivolta ai bambini e ai ragazzi tra i sei e i tredici anni e sta toccando scuole primarie e secondarie del centro levante cittadino appartenenti a dodici istituti comprensivi genovesi.

L’obiettivo è semplice ma ambizioso: portare lo sport dentro la quotidianità scolastica, avvicinando i più giovani a una disciplina meno conosciuta ma capace di unire movimento, coinvolgimento e inclusione. A spiegare il senso dell’iniziativa è il presidente del consiglio direttivo Marco Arscone, che descrive l’hockey su prato come un’attività «performante e coinvolgente, universale e accessibile a tutti», capace di trasmettere valori importanti e di creare aggregazione tra i più giovani.

Il programma, concordato con i dirigenti scolastici, prevede per ogni scuola tre presenze degli istruttori con momenti pratici sul campo. Al termine del percorso, i partecipanti saranno invitati a un grande torneo scolastico finale: in tutta la città ne sono previsti sei. Per gli alunni delle primarie ci sarà inoltre la possibilità di partecipare anche al Ravano, la manifestazione sportiva annuale dedicata a Paolo Mantovani, che comprende pure il torneo di hockey su prato.

Per la società sportiva genovese, che proprio nel 2026 festeggia i novant’anni di attività, si tratta di un investimento forte sulla base e sul vivaio. Marco Arscone sottolinea che il focus del club è rivolto soprattutto a bambini e giovani: sui circa duecento tesserati, il 70 per cento ha meno di diciotto anni e la metà non supera i dodici. Un bacino che alimenta poi anche le prime squadre, impegnate nei campionati di serie A2 femminile e serie B maschile. In città, inoltre, il club dispone di tre scuole di hockey su prato, in via Fieschi, in via Padre Semeria e in via Lodi.

Accanto all’aspetto sportivo, il progetto rivendica una chiara funzione sociale. Maurizio Barabino, amministratore unico di Asef, lega l’iniziativa all’idea di un accesso libero allo sport fin dall’infanzia, come percorso di salute, crescita e inclusione. E i primi riscontri sembrano incoraggianti: dopo i primi contatti nelle scuole, diverse famiglie hanno già scelto di tesserare i figli per proseguire l’attività durante l’anno. A rendere più semplice la partecipazione c’è anche un servizio di “pedibus” di quartiere, pensato per aiutare i genitori che lavorano e hanno difficoltà a organizzare gli spostamenti verso il campo di allenamento.

Il risultato è un progetto che usa l’hockey non soltanto come disciplina sportiva, ma come strumento per entrare nelle scuole, parlare ai più giovani con un linguaggio diretto e offrire un’occasione concreta di crescita condivisa. In una città dove spesso l’attenzione si concentra solo sugli sport più popolari, Asd Genova Hockey Club prova così a ritagliarsi uno spazio diverso: meno rumore, più presenza sul territorio.


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