Cantieri a Busalla, svolta sulla A7: automedica attiva 24 ore su 24 e lavori fino a giugno per chiudere con un anno di anticipo

Accordo sul nodo autostradale della Valle Scrivia: niente stop nei ponti di primavera, doppia corsia verso Milano nei giorni più delicati e servizio sanitario potenziato da aprile al 30 giugno


Sui cantieri della A7 a Busalla arriva una doppia novità che punta a disinnescare almeno in parte i disagi della prossima primavera: da un lato l’automedica sarà operativa ventiquattr’ore su ventiquattro da aprile fino al 30 giugno, dall’altro i lavori andranno avanti senza interruzioni anche durante i ponti festivi, con l’obiettivo di chiudere l’intervento con un anno di anticipo rispetto al cronoprogramma iniziale.

Il via libera è arrivato da Autostrade per l’Italia, che ha accolto la richiesta avanzata dal territorio della Valle Scrivia nel tavolo di confronto convocato dalla Regione Liguria. La scelta arriva dopo il consenso espresso nelle scorse settimane dai sindaci del comprensorio, insieme alla Città Metropolitana e all’Associazione nazionale comuni italiani, alla proposta di proseguire senza i consueti smontaggi dei cantieri nei ponti di primavera, a partire dalle festività pasquali di inizio aprile. Una decisione che cambia il calendario dell’intervento e che, nelle intenzioni, dovrebbe consentire di recuperare un anno intero.
Attualmente lungo la A7 sono aperte due diverse cantierizzazioni. La prima riguarda il tratto tra Ronco Scrivia e Isola del Cantone, dove sono in corso i lavori di ammodernamento della galleria Monreale, con conclusione prevista il 30 settembre. La seconda interessa invece il tratto tra Bolzaneto e Busalla, dove si sta intervenendo nella galleria Giovi Nord. Ed è proprio qui che si concentra la modifica più rilevante: il programma iniziale prevedeva uno stop dei lavori alla fine di marzo e una ripresa soltanto il prossimo anno, con altri sei mesi di cantiere tra ottobre 2027 e marzo 2028. Adesso, invece, si andrà avanti senza pausa fino al 30 giugno, in modo da completare integralmente le attività già in questa fase.
Per attenuare l’impatto nei momenti più critici della circolazione, è stata inoltre valutata la possibilità di garantire due corsie in direzione Milano dalle 12 di domenica alle 12 di lunedì, oltre che durante le festività e i ponti di Pasqua, del 25 aprile, del Primo maggio e del 2 giugno. La nuova organizzazione del cantiere dovrebbe così permettere di anticipare anche l’intervento sulla galleria Giovi Sud, oggi previsto tra ottobre 2028 e marzo 2029, spostandolo invece tra ottobre 2027 e marzo 2028.
Sul fronte sanitario, la novità più attesa dal territorio è l’estensione dell’automedica di Busalla dalle attuali dodici ore a un servizio continuo sulle ventiquattr’ore, limitatamente ai mesi di prosecuzione del cantiere. Giacomo Raul Giampedrone, assessore regionale alle Infrastrutture, ha sottolineato che si trattava dell’unica richiesta rimasta ancora aperta dopo il lavoro di revisione della proposta iniziale, un percorso che, ha ricordato, ha già consentito di mantenere aperto il casello di Busalla. Per Giacomo Raul Giampedrone questa decisione dà anche seguito all’ordine del giorno approvato all’unanimità dal Consiglio regionale.
Sulla stessa linea Massimo Nicolò, assessore regionale alla Sanità, che ha definito positiva la disponibilità di Autostrade per l’Italia a sostenere l’estensione del servizio sulle ventiquattr’ore per tutta la durata dei cantieri. Secondo Massimo Nicolò, il potenziamento dell’automedica rafforza la rete dell’emergenza-urgenza in Valle Scrivia e garantisce ai cittadini una risposta immediata anche nelle ore notturne, in una fase resa più delicata proprio dall’intensità dei lavori sul nodo autostradale.
La partita, quindi, si chiude con un compromesso che prova a tenere insieme due esigenze opposte: andare avanti spediti con un cantiere pesante ma strategico e, allo stesso tempo, offrire al territorio qualche garanzia in più sul piano della sicurezza sanitaria e della gestione dei flussi di traffico. Per la Valle Scrivia, dopo mesi di proteste e trattative, è questo il punto politico più rilevante: i lavori non si fermano, ma in cambio arrivano correttivi concreti e una fine anticipata che vale un anno di attesa in meno.
«È positivo che finalmente Autostrade per l’Italia abbia accolto una richiesta che il territorio della Valle Scrivia porta avanti da mesi: l’estensione h24 dell’automedica a Busalla è un primo risultato concreto frutto della mobilitazione di sindaci, associazioni e cittadini e di un lavoro politico che abbiamo portato avanti con determinazione anche in Consiglio regionale», dichiara il capogruppo del Partito Democratico in Regione Liguria Armando Sanna che aveva presentato in consiglio regionale un’interrogazioni che chiedeva l’estensione del servizio di Automedica h24 durante i lavori sul nodo autostradale di Busalla.
«Da mesi – prosegue Sanna – denunciamo l’assenza di un servizio adeguato e chiediamo con forza un’estensione dell’automedica sulle 24 ore. Già lo scorso autunno avevamo parlato di una vera emergenza sanitaria, legata anche ai cantieri e ai possibili ritardi nei soccorsi, ribadendo che non bastava un servizio limitato a 12 ore, perché a rischio la sicurezza dei cittadini”.
“Continueremo a vigilare affinché questo servizio venga garantito fino a fine lavori, se questi si protrarranno oltre il 30 giugno, e venga dato il necessario supporto ai volontari che operano sull’automedica e nelle pubbliche assistenze, che ringraziamo per l’impegno e la dedizione. Senza dimenticare che nel frattempo va potenziata la medicina territoriale, fondamentale per garantire il diritto alla cura di tutti i cittadini».
Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana il nostro canale Bluesky, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook (ma tenete conto che Facebook sta cancellando in modo arbitrario molti dei nostri post quindi lì non trovate tutto). E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali



Devi effettuare l'accesso per postare un commento.