Sfalci, cambia tutto a Genova: un’unica gara per i nove Municipi e più attenzione alle zone simbolo della città

L’assessore ai Lavori pubblici e alle Manutenzioni Massimo Ferrante ha presentato ai nove Municipi il nuovo piano sfalci 2026-2028: entro marzo partirà la gara per affidare il servizio, con un “lotto zero” dedicato alle aree ad alta frequentazione e l’introduzione di tecniche innovative come il vapore

Genova si prepara a cambiare passo sulla manutenzione del verde lungo strade e creuze con un nuovo piano sfalci destinato a ridisegnare organizzazione, priorità e modalità di intervento nei prossimi tre anni. Il progetto, illustrato questa mattina negli uffici del Matitone ai presidenti e alle strutture competenti dei nove Municipi, punta a rendere più uniforme e incisiva l’attività sul territorio e arriverà a breve alla fase operativa, visto che entro marzo è prevista la pubblicazione del bando di gara per l’affidamento del servizio nel triennio 2026-2028.
Tra le novità più rilevanti c’è la scelta di mettere a gara un lotto unico, così da individuare un solo soggetto, cooperativa o società anche in raggruppamento temporaneo di imprese, che dovrà occuparsi degli interventi in tutti i Municipi a partire dal prossimo giugno. Una svolta che nelle intenzioni dell’amministrazione dovrebbe garantire un coordinamento più lineare e una gestione più omogenea delle attività, superando una frammentazione che in passato aveva reso più complessa la programmazione.
Il nuovo impianto mantiene nove ambiti di intervento, uno per ciascun Municipio, ma introduce anche un ulteriore “ambito zero” riservato alle zone ad alta frequentazione. È qui che si concentra una delle innovazioni più evidenti del piano, pensata per le aree più esposte dal punto di vista del decoro urbano e dell’impatto visivo, cioè quelle attraversate ogni giorno da migliaia di cittadini e visitatori. Il principio seguito nella ripartizione delle risorse parte dai 1.550 chilometri complessivi di assi stradali cittadini e tiene conto dell’estensione reale delle strade e delle creuze presenti in ogni territorio municipale, con una distribuzione calibrata sul fabbisogno concreto.
L’ambito zero interesserà i Municipi Centro Est, Ponente, Medio Levante e Levante e comprende circa 70 tra strade, piazze e percorsi particolarmente frequentati, per un’estensione complessiva di poco inferiore ai 25,5 chilometri. Dentro questo perimetro rientrano luoghi molto conosciuti e rappresentativi della città come corso Italia, Boccadasse, piazza De Ferrari, il lungomare di Pegli e la passeggiata Anita Garibaldi. Proprio in queste aree il Comune punta a una manutenzione ancora più attenta, anche attraverso tecniche innovative come l’utilizzo del vapore, indicato come strumento utile per contrastare in modo più efficace e duraturo la vegetazione spontanea infestante. Su questo fronte la gestione sarà diretta da parte degli uffici comunali, con l’obiettivo di alleggerire il carico ordinario dei Municipi e consentire una distribuzione più mirata delle risorse.
Il piano è sostenuto da uno stanziamento superiore a 1,6 milioni di euro l’anno per tre anni. Per il 2026 la quota più consistente andrà al Municipio Ponente, con 318.744 euro destinati a 306,6 chilometri di strade e creuze, seguito da Val Polcevera con 250.285 euro per 240,8 chilometri e dal Levante con 230.740 euro per 222 chilometri. Alla Media Val Bisagno andranno 211.100 euro per 203,1 chilometri, mentre il Centro Est riceverà 132.600 euro per 127,5 chilometri. Al Medio Ponente sono assegnati 138.675 euro per 133,4 chilometri, al Medio Levante 122 mila euro per 117,4 chilometri, al Centro Ovest 91.330 euro per 87,8 chilometri e alla Bassa Val Bisagno 90.574 euro per 87,1 chilometri.
A queste somme si aggiungono poi oltre 25 mila euro all’anno destinati specificamente all’ambito zero, che comprende alcune delle zone più centrali e frequentate della città. Nel Centro Est, per esempio, rientrano vie come Roma, Dodici Ottobre, Garibaldi, Cairoli, Balbi, Gramsci e Venti Settembre, oltre a piazze come De Ferrari, Corvetto, Fontane Marose, Acquaverde, Caricamento, Matteotti e Dante. Nel Ponente l’attenzione si concentrerà sul lungomare di Pegli, viale Ignazio Pallavicini e le piazze Ponchielli e Porticciolo. Nel Medio Levante sono comprese, tra le altre, corso Italia, corso Marconi, viale Brigate Partigiane, piazza Verdi e piazza Nettuno. Nel Levante, infine, il piano interesserà la passeggiata Anita Garibaldi, viale delle Palme e piazza Pittaluga.
L’idea di fondo: concentrare più risorse e più cura nei luoghi che rappresentano il volto più visibile di Genova, senza però perdere di vista il fabbisogno quotidiano delle delegazioni e dei quartieri meno centrali. Il nuovo piano sfalci prova così a tenere insieme decoro urbano, organizzazione tecnica e promozione dell’immagine cittadina, in una partita che riguarda non solo la manutenzione ordinaria, ma anche la percezione complessiva della città da parte di residenti e turisti.
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