Polizia locale nel centro storico: 33 identificati, un abbandono di rifiuti sanzionato, negozi nel mirino dei controlli, due casi di droga per uso personale

Raffica di verifiche della PL nella città vecchia. Nel bilancio della mattinata anche la sanzione a un’attività commerciale per violazione delle norme sul decoro: esponeva merce all’esterno delle vetrine

Controlli a tappeto nel centro storico di Genova, dove questa mattina la polizia locale è tornata in campo con un servizio straordinario inserito nell’operazione “Largo Raggio”, uno degli interventi previsti dal Piano per la Sicurezza Urbana 2026. L’obiettivo era quello di colpire più fronti insieme, dal degrado urbano agli illeciti ambientali, passando per la presenza di sostanze stupefacenti e per la regolarità delle attività commerciali e alimentari.
Il bilancio finale della mattinata restituisce il quadro di un’azione concentrata e articolata. Gli agenti hanno identificato 33 persone e una di queste è stata accompagnata negli uffici del comando per ulteriori accertamenti. Sul fronte della droga sono state contestate due violazioni per detenzione di sostanze stupefacenti a uso personale, mentre sul versante ambientale è stato accertato un illecito per abbandono di rifiuti. In questo caso, un ruolo decisivo lo ha avuto il sistema di videosorveglianza comunale, che ha permesso di risalire al responsabile della violazione e di ricostruire quanto accaduto.
L’operazione ha riguardato anche il tessuto commerciale della zona, con una serie di verifiche mirate negli esercizi pubblici e nelle attività alimentari. Un esercizio è stato sanzionato per irregolarità nell’etichettatura dei prodotti e per criticità emerse nella conservazione degli alimenti, elementi che hanno fatto scattare il verbale nel corso dell’ispezione. Parallelamente sono in corso ulteriori approfondimenti tecnici su un pubblico esercizio, dove gli operatori stanno verificando la validità dei titoli autorizzativi.
Tra le contestazioni emerse c’è poi anche quella elevata a un’attività commerciale per il mancato rispetto delle norme sul decoro urbano. Secondo quanto accertato dagli agenti, il negozio esponeva merce all’esterno delle vetrine, in violazione delle disposizioni amministrative. Un aspetto che, nel quadro dell’operazione, viene considerato parte integrante del contrasto al degrado e del presidio complessivo della vivibilità del centro storico.
Il servizio, spiegano a Tursi, rientra nella strategia delineata dal Piano per la Sicurezza Urbana 2026 e punta a rendere più costante la presenza sul territorio, con interventi capaci di intrecciare controllo, prevenzione e risposta immediata alle criticità più visibili. L’idea di fondo è quella di presidiare il centro storico non solo sotto il profilo dell’ordine pubblico in senso stretto, ma anche attraverso il monitoraggio del decoro, del rispetto delle regole negli esercizi commerciali e della corretta gestione degli spazi urbani.
«Ho voluto partecipare personalmente al servizio di questa mattina nel Centro Storico per rendermi conto di persona, fianco a fianco con i nostri agenti, della situazione reale e delle criticità del quartiere», ha dichiarato l’assessora alla polizia locale e sicurezza Arianna Viscogliosi. «Essere presente sul campo mi ha permesso di osservare direttamente l’efficacia del Piano per la Sicurezza Urbana 2026 e di ascoltare le necessità del territorio. Questa operazione conferma il nostro impegno totale: non ci limitiamo a pianificare dagli uffici, ma presidiamo il cuore della città con un’azione integrata che unisce prevenzione e fermezza contro ogni forma di illegalità e degrado».
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