Referendum sulla giustizia, a Genova ultimi giorni della maratona prima del voto. Sfida pubblica tra il fronte del Sì e quello del No

Da Maurizio Lupi, Alessandro Sallusti e Antonio Di Pietro per il Sì a Rosy Bindi, Gad Lerner, Luca Borzani, Bruno Morchio e Ugo Dighero per il No: tra martedì 17 e giovedì 19 marzo il capoluogo ligure ospita incontri, confronti e chiusure di campagna in vista del voto del 22 e 23 marzo


Genova si prepara a vivere tre giorni intensi di appuntamenti pubblici legati al referendum confermativo sulla riforma costituzionale della giustizia, con iniziative promosse sia dai sostenitori del Sì sia dai comitati schierati per il No. Il calendario, tra oggi, martedì 17, e giovedì 19 marzo, mette in fila dibattiti, convegni e momenti conclusivi della campagna referendaria, con la presenza di nomi noti del mondo politico, giornalistico, giuridico e culturale.

Il primo appuntamento in ordine cronologico è fissato per oggi, martedì 17 marzo. Alle 17.30, nel Salone del Colonnato di Palazzo della Meridiana, è previsto il punto stampa promosso da Noi Moderati con il presidente Maurizio Lupi, il giornalista Alessandro Sallusti e la coordinatrice ligure del partito Ilaria Cavo. Subito dopo, alle 18, nella Sala Novecento dello stesso palazzo, prenderà il via il convegno “Moderati per il Sì”, organizzato dal comitato ligure Noi Moderati-Movimento associativo italiani all’estero per il Sì. L’iniziativa punta a illustrare le ragioni del voto favorevole e vedrà, oltre a Lupi e Sallusti, anche un contributo dell’ex magistrato Antonio Di Pietro, insieme agli interventi di Fabiana Cilio, Valerio De Gioia, Tomaso Romanengo e Massimo Torre.
Sempre martedì 17 marzo, ma alle 18, la Sala Quadrivium ospiterà un confronto pensato per mettere una di fronte all’altra le ragioni del Sì e quelle del No. L’incontro è promosso dal Percorso Diocesano di Formazione Politica coordinato da don Massimiliano Moretti, che da anni organizza momenti di approfondimento in occasione delle consultazioni elettorali. A confrontarsi saranno Paolo Bonanni, avvocato del Comitato per il Sì, e Adriano Patti, magistrato in pensione del Comitato Giusto dire No. È annunciata anche la presenza dell’arcivescovo di Genova Marco Tasca. L’obiettivo dichiarato dagli organizzatori è offrire ai cittadini un’occasione di ascolto reciproco e di voto consapevole, lontano dai toni da scontro.
Mercoledì 18 marzo il primo evento in programma sarà alle 11 a Villa Migone, a San Fruttuoso, luogo simbolico della storia cittadina perché qui fu firmata la resa delle truppe tedesche alle formazioni partigiane. L’incontro, dal titolo “Resistenza, Costituzione, referendum: quando e perché dire No”, è promosso dal Comitato Avvocati per il No, dal Comitato GiustodireNo, dal Comitato per lo Stato di diritto e dallo staff della villa. Sul fronte del No interverranno lo storico Luca Borzani, la vicepresidente dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia Arianna Cesarone, l’ex procuratore generale di Genova Valeria Fazio, il presidente del Comitato Avvocati per il No Franco Moretti, il presidente del Comitato per lo Stato di diritto Vincenzo Paolillo, il presidente dell’Istituto ligure per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea Mino Ronzitti e l’ex presidente del Tribunale di Genova Claudio Viazzi. L’iniziativa si annuncia come uno degli appuntamenti più densi sul piano simbolico e culturale, anche per il coinvolgimento della famiglia Migone e per il valore storico della sede.
Sempre mercoledì 18 marzo, ma alle 17, il fronte del Sì tornerà a riunirsi al Talent Garden Genova, ai Giardini Baltimora, con l’incontro “Perché votare Sì? I risvolti pratici del voto favorevole”, promosso dal Comitato Giovani Avvocati per il Sì. Ad aprire sarà Fabiana Cilio, presidente della Camera penale ligure, seguita dall’intervento dell’avvocato Matteo Bottino, referente del comitato. A portare il loro contributo saranno poi l’avvocata Caterina Volpe, vicepresidente del Comitato Cittadini per il Sì, e l’avvocato Fabio Sommovigo, presidente della Camera penale della Spezia e rappresentante del Comitato Camere penali per il Sì. A moderare il dibattito saranno Caterina Fabbrizio e Riccardo Savi. Il taglio scelto dagli organizzatori è quello dell’approfondimento tecnico e pratico, con l’intenzione di spiegare quali effetti concreti potrebbe produrre la riforma sul sistema giudiziario e sulla vita dei cittadini.
La chiusura della campagna del fronte del No è invece prevista per giovedì 19 marzo in piazza Giardini Luzzati. L’evento conclusivo, curato dai Comitati società civile per il No, GiustodireNo, Stato di diritto e Avvocati per il No, prenderà il via alle 17 e dalle 17.30 vedrà il direttore di GoodMorning Genova Giovanni Giaccone dialogare con Rosy Bindi, con il giornalista Gad Lerner e con la segretaria nazionale della Cgil Daniela Barbaresi. È annunciato anche l’intervento di Enrico Grosso, presidente nazionale di GiustodireNo. Sul palco saliranno inoltre Pino Petruzzelli, Bruno Morchio e Ugo Dighero, accompagnati dalle canzoni di Giua, Leonardo Allavena e RNG. Gli organizzatori hanno fatto sapere che l’iniziativa si terrà anche in caso di pioggia.
Nel complesso, il quadro genovese delle prossime ore racconta una campagna referendaria molto visibile e articolata, nella quale il Sì punta su figure politiche e su esponenti del mondo forense favorevoli alla riforma, mentre il No si affida a personalità della cultura, della magistratura, del sindacato e dell’associazionismo civile. In mezzo, il confronto ospitato dal mondo cattolico prova a ritagliarsi uno spazio di discussione equilibrata tra le due posizioni. Ne esce una città attraversata da un dibattito fitto, che da martedì 17 a giovedì 19 marzo accompagnerà gli elettori verso il voto del fine settimana.
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