Cultura - 

Rolli Days del ventennale Unesco, corsa alle visite: già prenotato il 76% dei posti e molti siti sono esauriti

L’assessore alla Cultura Giacomo Montanari parla di un entusiasmo da grandi eventi e invita a prenotare gli ultimi ingressi ancora disponibili per l’edizione in programma dal 27 al 29 marzo. Ecco dove c’è ancora posto

I Rolli Days del ventennale Unesco corrono verso il tutto esaurito e lo fanno con numeri che confermano quanto l’appuntamento sia ormai diventato uno dei momenti più forti del calendario culturale genovese. In appena quattro giorni dall’apertura delle prenotazioni, le visite in programma dal 27 al 29 marzo hanno già raggiunto il 76 per cento della capienza complessiva, mentre per diversi siti i posti disponibili sono già terminati.

L’edizione di quest’anno ha un peso particolare perché coincide con i vent’anni dal riconoscimento Unesco dei Palazzi dei Rolli, passaggio che ha segnato in modo profondo l’identità culturale della città e la sua capacità di proporsi anche all’esterno come capitale di un patrimonio architettonico e storico unico. Il dato delle prenotazioni, arrivato in pochi giorni a livelli altissimi, viene letto dal Comune come il segnale di una partecipazione trasversale che coinvolge non solo i genovesi, ma anche i visitatori che scelgono Genova proprio per immergersi in questa parte della sua storia.

L’assessore alla Cultura Giacomo Montanari sottolinea come il ritmo delle adesioni ricordi quello dei grandi appuntamenti popolari e usa un paragone netto per spiegare la portata del risultato: «Il tasso di prenotazione al livello dei più partecipati concerti rock registrato in questi giorni conferma che i momenti di alta divulgazione scientifica sono una risorsa imprescindibile per il futuro della cultura in Italia». Per Giacomo Montanari, il successo delle prenotazioni racconta i Rolli Days come «uno degli appuntamenti culturali più amati e attesi, non solo dai genovesi ma anche dai visitatori che scelgono la nostra città per scoprirne la straordinaria storia».

Nel ragionamento dell’assessore c’è anche il valore simbolico di questa edizione, che definisce più speciale delle altre proprio perché dedicata al ventennale del riconoscimento Unesco. Giacomo Montanari insiste sul fatto che i Palazzi dei Rolli rappresentino «un patrimonio unico che incarna l’unicità di questa città», capace di certificare insieme il peso artistico e la vocazione internazionale di Genova come città della cultura. Da qui l’invito a non aspettare troppo: «Invitiamo tutti a prenotare le ultime visite disponibili e a partecipare a questa grande festa culturale, che restituisce ai cittadini e ai turisti luoghi di eccezionale valore storico e artistico».

L’assessore allarga poi lo sguardo anche alla geografia e alla funzione più ampia dell’evento, ricordando come i Rolli Days non siano più solo una rassegna concentrata nel cuore storico cittadino, ma un’iniziativa capace di coinvolgere il territorio «da Voltri a Nervi» e di confermare Genova come laboratorio per le professioni culturali rivolte ai giovani arrivati da tutta Italia dopo percorsi di alta formazione nelle scienze umane.

Nonostante il numero di siti già esauriti, restano ancora alcune visite prenotabili. Tra queste ci sono Palazzo Bper, Palazzo Lauro, Palazzo Antonio Doria Spinola, Palazzo Lercari Parodi, Palazzo Angelo Giovanni Spinola, Palazzo Centurione Pitto, Palazzo Ambrogio Di Negro, Palazzo dell’Università, Palazzo Gio Vincenzo Imperiale, Villa Musso Piantelli, Villa Centurione Doria, Villa Centurione del Monastero, Villa Spinola Narisano, Villa Imperiale Scassi, il Museo Diocesano, la mostra “Il futuro di ieri. Una storia di mappe e trasformazioni a Genova”, Palazzo Bianco e Tursi, Palazzo Rosso, l’Albergo dei Poveri, l’Archivio di Stato, la Basilica di Santa Maria Immacolata, la Biblioteca Diocesana e Villa Spinola di San Pietro.

Il dato più forte, al di là dell’elenco dei luoghi ancora disponibili, è però quello di una città che continua a riempire i propri palazzi storici e a trasformare il patrimonio in richiamo culturale vivo, partecipato e sempre più competitivo. Per Genova, alla vigilia del ventennale Unesco dei Rolli, è anche questo il segnale più importante.


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