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Portofino Days, la Liguria rilancia sull’audiovisivo: major internazionali, anteprime e premi tra Portofino, Genova e Santa Margherita

Dal 27 al 29 marzo torna la terza edizione del festival dedicato alla fiction e alle maestranze del settore, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo della Liguria come set di eccellenza e piattaforma internazionale per produzioni, incontri professionali e formazione

La Liguria torna a mettersi in vetrina come “terra da fiction” e prova a fare un altro passo nella corsa per consolidarsi come snodo stabile dell’industria audiovisiva. Dal 27 al 29 marzo è in programma la terza edizione dei Portofino Days – International Fiction Festival, una manifestazione che allarga il proprio raggio d’azione tra Portofino, Santa Margherita Ligure, Rapallo e Genova e che punta sempre più apertamente a diventare un punto di riferimento per produzioni, professionisti e maestranze del comparto.

L’idea di fondo è chiara: non soltanto usare la Liguria come sfondo da cartolina, ma accreditarla come ecosistema produttivo vero, capace di attrarre investimenti, ospitare grandi lavorazioni e offrire competenze. In questo senso il festival rivendica un’identità precisa, quella di primo appuntamento costruito attorno alle professionalità del settore e alla promozione del territorio come set d’eccellenza per la serialità lunga.

L’assessore regionale allo Sviluppo economico Alessio Piana lega questa edizione a una strategia più ampia della Regione e sottolinea come il settore si sia ormai rivelato «un vero motore di sviluppo economico e promozionale per il nostro territorio». Secondo Alessio Piana, la Liguria ha lavorato per valorizzare questo potenziale attraverso sinergie e opportunità dedicate, anche grazie alla collaborazione con la Genova Liguria Film Commission, e in questa direzione andrà anche un nuovo bando previsto nei prossimi mesi per attrarre grandi produzioni nazionali e internazionali e sostenere parallelamente la crescita delle realtà locali.

A insistere sul legame tra audiovisivo e identità regionale è anche l’assessore all’agricoltura Alessandro Piana, che legge i Portofino Days come una vetrina internazionale per una Liguria «non solo set naturale di grande fascino per il cinema e la fiction, ma anche territorio produttivo di eccellenza, dove tradizione agricola, creatività e promozione turistica possono dialogare e crescere insieme». Da qui anche il richiamo al Distretto florovivaistico della Liguria, presente pure in questa edizione del festival, in una narrazione che prova a tenere insieme paesaggio, produzione e industria culturale.

L’assessore regionale al Turismo Luca Lombardi mette l’accento sul successo crescente della manifestazione e sul peso che le produzioni ambientate in Liguria avrebbero avuto anche nella promozione del territorio. Per Luca Lombardi, pur essendo nato solo tre anni fa, Portofino Days può già essere considerato «un appuntamento tradizionale» grazie al grande riscontro delle prime due edizioni. E nel rivendicare il salto di qualità compiuto dalla regione nel settore, richiama anche i numeri del turismo: «La Liguria è entrata di diritto nel cuore pulsante dell’audiovisivo mondiale potendo offrire set naturali magnifici e adattissimi per film o video». Poi aggiunge che parte del merito dei risultati turistici eccezionali registrati negli ultimi anni, con il record di 21 milioni di presenze nel 2025, va attribuito anche alle immagini del territorio rilanciate dalle tantissime produzioni girate in Liguria.

Sullo stesso crinale si muovono gli amministratori dei territori coinvolti. Il vicesindaco di Portofino Giorgio D’Alia parla di «tre giorni importantissimi, per proporre Portofino e tutta la Liguria come terra da fiction», mentre il sindaco di Santa Margherita Ligure Guglielmo Caversazio rivendica una vocazione riscoperta della città, sempre più richiesta soprattutto dalle produzioni straniere. Guglielmo Caversazio ricorda pellicole come “Infelici e contenti”, “Sole a catinelle” e “Murder Mystery”, ma anche un recente film americano che ha girato in città scene complesse di inseguimento con un notevole lavoro logistico alle spalle. «Cinema significa immagine ma anche promozione turistica e indotto economico», osserva, spiegando che per Santa Margherita essere parte attiva dei Portofino Days è fondamentale per continuare lungo un percorso in cui l’amministrazione crede con convinzione.

A dare la misura delle ambizioni del festival è soprattutto Cristina Bolla, direttrice dei Portofino Days, presidente della Genova Liguria Film Commission e del Centro studi Amadeo Peter Giannini. Per Cristina Bolla, la terza edizione «consacra la Liguria come un hub globale per l’industria dell’audiovisivo». Il ragionamento si fonda sulla presenza delle grandi major e su una rete di partnership che comprende la Direzione Cinema, Cinecittà e l’Associazione Produttori Esecutivi. «Il nostro territorio non è solo una scenografia naturale di rara bellezza, ma un ecosistema professionale maturo, capace di attrarre investimenti e generare occupazione qualificata», afferma, definendo il festival un laboratorio permanente di innovazione creativa.

L’evento, in realtà, comincerà prima dell’apertura ufficiale. Il 20 marzo a Genova, nella sede della Camera di commercio in via Garibaldi 4, verrà inaugurata la mostra “Non si può morire per un dollaro”, dedicata a Amadeo Peter Giannini, il banchiere di origini liguri che finanziò tra gli altri anche Walt Disney. L’esposizione, già passata da Rimini con buoni riscontri, sarà visitabile gratuitamente fino al 31 marzo.

Il festival ospiterà anche una sponda culturale ulteriore, quella di Ligyes, rassegna estiva alassina che intreccia musica, cinema, letteratura e informazione. Il 27 marzo alle 16, in piazzetta a Portofino, è previsto il taglio del nastro di “Mare Nostrum”, sezione di arte contemporanea costruita attorno all’artista Andrea Roggi, con due installazioni, “Levitas” e “L’Amore genera vita”, curate dalla Galleria Ravagnan e destinate a restare visibili fino al 30 agosto. Il 28 marzo arriverà invece il docufilm dedicato a Fabrizio De André, curato da Stefano Senardi. Il sindaco di Alassio Marco Melgrati sottolinea proprio questa pluralità di linguaggi spiegando che «Ligyes ha molteplici anime» e che due di queste esordiranno a Portofino durante i giorni del festival grazie all’ospitalità della città e della Genova Liguria Film Commission.

Il cuore dei Portofino Days resterà comunque il programma distribuito tra la piazzetta, il Teatrino di Strehler e Castello Brown. Il salto di qualità internazionale, spiegano gli organizzatori, è confermato dal crescente interesse delle major, tra cui Disney, Warner Bros, Rai Fiction e Amazon MGM Studios, e dalla partnership strategica con l’Associazione Produttori Esecutivi. Non solo glamour, dunque, ma anche business, networking, destagionalizzazione turistica e valorizzazione del territorio come destinazione professionale dell’industria creativa.

Le premiazioni, in questa edizione, avranno un format sdoppiato e su invito. Il 27 marzo all’Excelsior Palace di Rapallo è in programma la cena con omaggio a “Il pianista sull’oceano” a cura dell’attore e regista Igor Chierici. Il 28 marzo, invece, Castello Brown ospiterà la “Portofino Excellence Night”, serata nella quale saranno assegnati i Portofino Days Awards a nomi come Carla Signoris, Romano Reggiani e Martina Colombari.

Molto attesa anche la parte delle anteprime. Tra gli appuntamenti di maggiore richiamo spicca la presentazione in anteprima mondiale di una puntata inedita di “NCIS: Origins”, il prequel dedicato alla carriera di Jethro Gibbs, con la presenza annunciata dell’attore Austin Stowell e della produzione. Sul versante più direttamente ligure, invece, ci saranno l’anteprima mondiale del docufilm “Nuovo Cinema Portofino” e la presentazione di “Coccinelle” di Giorgio Molteni, entrambi realizzati grazie all’ultimo bando audiovisivo regionale. Tra i momenti di approfondimento è previsto anche un panel dedicato al passaggio “dal libro allo schermo”, con lo scrittore e regista Donato Carrisi e Nils Hartmann, senior director di Sky Originals Italia.

Il festival sarà inoltre la cornice per presentare il nuovo bando del Fondo Italia-Iberoamerica del Ministero della Cultura, pari a 1 milione di euro l’anno, pensato per favorire collaborazioni internazionali. Una scelta che conferma il taglio sempre più industriale e professionale dell’evento, che si propone anche come luogo di matching tra produttori e investitori interessati a finanziare nuovi progetti in fase di sviluppo.

Una parte importante del programma sarà dedicata alla formazione, con Santa Margherita Ligure al centro delle masterclass sui mestieri del cinema, le colonne sonore, la sceneggiatura e, per la prima volta, l’impatto dell’intelligenza artificiale nel settore. Gli incontri si terranno a Villa Durazzo già a partire da giovedì 26 marzo e saranno gratuiti e aperti a tutti, su prenotazione oppure con registrazione sul posto.

Infine, torna uno degli appuntamenti che più aveva incuriosito il pubblico nella scorsa edizione: la visita al teatro di posa di “Sensualità a Corte”. La storica fiction di Marcello Cesena, che nel 2025 ha compiuto vent’anni, aprirà nuovamente il suo set il 29 marzo, dalle 10.30 alle 12.30, negli studi del Videoporto di Genova a Cornigliano. L’accesso sarà gratuito ma solo su prenotazione, con posti limitati.

Il quadro che esce da questa terza edizione è quello di una manifestazione che vuole andare oltre la celebrazione del paesaggio e trasformare davvero la Liguria in una piattaforma stabile per l’audiovisivo. Set, formazione, produzioni, major, mostre, incontri professionali e ritorno turistico: Portofino Days prova a tenere insieme tutto questo e a farlo sotto un’unica etichetta, quella di una regione che non vuole più essere soltanto sfondo, ma protagonista piena dell’industria creativa.


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