Mattia scrive ai carabinieri e realizza il suo sogno: visita speciale al Comando provinciale

Il protagonista è un bambino di 10 anni che sogna di entrare un giorno nelle unità speciali delle Forze dell’ordine: dopo una lettera inviata al Comando provinciale, per lui si sono aperte le porte di Forte San Giuliano

Una lettera semplice, scritta con l’entusiasmo e la sincerità dei suoi dieci anni, è bastata per trasformare un desiderio in una giornata da ricordare. Protagonista è Mattia, bambino genovese appassionato di lettura e di storia, con un obiettivo già molto chiaro in testa: diventare da grande un agente delle unità speciali delle Forze dell’ordine.
Incoraggiato dai genitori, il piccolo ha deciso di scrivere direttamente al Comando provinciale dei carabinieri di Genova. Nella sua lettera si è presentato con poche parole e una richiesta precisa: poter visitare una caserma. «Cari carabinieri, sono Mattia e ho 10 anni e da grande vorrei fare l’agente delle teste di cuoio. E quindi vorrei visitare una delle vostre caserme. Grazie per la collaborazione. Baci e abbracci. Matti da Genova».
La richiesta non è rimasta senza risposta. Il Comando provinciale di Genova ha infatti accolto con piacere l’invito del piccolo e ha organizzato per lui, insieme alla mamma, una visita a Forte San Giuliano. Ad accompagnarli nella struttura è stato il maggiore Del Prete, comandante della Compagnia Genova Centro, che ha fatto da guida tra i locali della caserma.
Ad attendere Mattia c’erano anche i militari dell’Aliquota di primo intervento del Nucleo radiomobile di Genova, reparto addestrato ed equipaggiato per intervenire rapidamente in scenari critici e per fronteggiare situazioni ad alto rischio, comprese quelle legate al terrorismo. Per il bambino è stata l’occasione di vedere da vicino un ambiente che da tempo lo affascina e di rivolgere tante domande ai militari, spinto dalla curiosità e dalla passione che già coltiva.
Al termine della visita, per rendere ancora più speciale la giornata, a Mattia sono stati consegnati anche alcuni gadget dell’Arma, come ricordo dell’incontro. Un gesto semplice, ma capace di lasciare il segno in una storia che racconta il valore dell’ascolto e l’importanza di incoraggiare i sogni dei più piccoli.
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