Il cielo sopra Pegli si riempie di gru: il video di CridArt cattura uno dei passaggi più affascinanti della migrazione – VIDEO

Migliaia di richiami in volo, file ordinate e cerchi nel cielo: il filmato realizzato da CridArt racconta il passaggio delle gru sopra Pegli, uno spettacolo naturale che ogni anno accompagna la migrazione verso i quartieri di nidificazione

C’è un momento, tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera, in cui anche il cielo sopra Genova può trasformarsi in un corridoio spettacolare per la grande migrazione. È quello che è accaduto ieri su Pegli, dove CridArt ha filmato il passaggio delle gru, regalando immagini capaci di fermare per qualche istante il rumore della città e riportare tutto a una dimensione più antica, fatta di vento, orientamento e viaggi lunghissimi tra continenti.
Le gru sono tra gli uccelli migratori più riconoscibili anche a distanza. Colpiscono per la sagoma ampia, per il collo e le zampe distesi in volo e soprattutto per quel verso inconfondibile, forte e profondo, che spesso annuncia il loro arrivo ancora prima che diventino visibili a occhio nudo. Quando attraversano il cielo in gruppo, spesso in formazione a “V” o in lunghe linee mobili, danno vita a uno degli spettacoli più suggestivi dell’avifauna europea. In alcuni casi le correnti d’aria le spingono a salire in quota disegnando larghi cerchi, in altri il branco procede compatto e diretto, come se seguisse una rotta invisibile già scritta.
Il passaggio osservato sopra Pegli si inserisce proprio in questo periodo dell’anno, quando le gru lasciano progressivamente le aree di svernamento e si dirigono verso i territori di nidificazione del Nord e dell’Est Europa. La Liguria, per la sua posizione geografica e per le condizioni meteo che possono favorire o rallentare gli spostamenti, diventa talvolta un punto di transito molto interessante per chi osserva il cielo con attenzione. Non sempre i branchi si fanno vedere con facilità, e proprio per questo quando succede l’effetto è potente: per chi guarda da terra è come assistere per pochi minuti a un grande movimento collettivo della natura, perfettamente organizzato e insieme libero.
A documentarlo è stato CridArt, realtà nata dall’incontro tra Maria Cristina Granai e Davide Dimichele, coppia genovese che unisce creatività e osservazione del territorio. Il nome stesso, CridArt, nasce dalle loro identità e racconta bene un percorso costruito tra tecniche artistiche diverse, dall’aerografia alla grafica digitale, ma anche tra immagini e contenuti dedicati alla natura. Nel loro canale YouTube “Cridart” pubblicano infatti riprese e osservazioni di birdwatching in Liguria, seguendo specie, incontri e dettagli che spesso passano inosservati a chi vive i luoghi soltanto di corsa.
È proprio questo uno degli aspetti più interessanti del loro lavoro: restituire attenzione alla natura “dietro casa”, quella che non ha bisogno di scenari esotici per stupire. Il passaggio delle gru sopra Pegli va letto anche così, come la conferma che il territorio ligure, stretto tra mare, colline e rotte migratorie, continua a offrire occasioni sorprendenti di osservazione. Basta alzare gli occhi, saper ascoltare e avere la pazienza di aspettare.
Nel filmato realizzato ieri, il fascino non sta soltanto nel numero degli animali in volo, ma nella sensazione di trovarsi davanti a qualcosa di insieme effimero e solenne. Le gru passano, richiamano, si spostano e nel giro di pochi minuti possono già essere lontane. Eppure lasciano dietro di sé una traccia emotiva molto forte, che per chi ama il birdwatching rappresenta uno degli incontri più memorabili della stagione migratoria.
CridArt, con il suo lavoro tra creatività visiva e racconto naturalistico, si inserisce proprio in questo spazio: quello in cui l’osservazione diventa anche narrazione e condivisione. Il loro sguardo sul territorio ligure, costruito tra video, avvistamenti e attenzione ai dettagli, contribuisce a ricordare che la natura non è qualcosa di lontano, ma una presenza continua, anche sopra i tetti di casa. E il passaggio delle gru su Pegli, filmato ieri, ne è stata una prova spettacolare.

Nel loro canale YouTube “Cridart” pubblicano immagini e riprese di birdwatching in Liguria, raccontando specie, incontri e frammenti di paesaggio. L’avvistamento dell’averla maggiore beccopallido si inserisce perfettamente in questo filone: la natura “dietro casa” che, quando meno te lo aspetti, sa ancora sorprendere.
Questo è il canale Istragram


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