Centro storico, raffica di controlli nei negozi della notte: multe per 3.500 euro tra via Gramsci e via Prè

Nel servizio interforze ad alto impatto riflettori puntati anche sulle attività commerciali del centro storico. Tre gli esercizi controllati tra gastronomia, bar panificio e minimarket, con sei violazioni amministrative contestate e sanzioni complessive per oltre 3.500 euro

Non soltanto identificazioni, denunce e sequestri. Nel corso del servizio interforze ad alto impatto andato in scena nella notte tra il centro storico e la Darsena, una parte rilevante dell’attività ha riguardato anche il fronte del commercio, con verifiche mirate su alcune attività della zona considerate sensibili o già finite al centro di segnalazioni da parte dei residenti. Il bilancio parla di tre esercizi pubblici controllati e sanzionati complessivamente per 3.500 euro, a fronte di sei violazioni amministrative contestate.
I controlli amministrativi sono stati eseguiti con il concorso della guardia di Finanza e del reparto Commercio della polizia locale, all’interno di un dispositivo più ampio che per tutta la notte ha battuto il sestiere di Prè, via Gramsci e la Darsena. Nel mirino è finita anzitutto una gastronomia di via Gramsci, dove gli operatori hanno rilevato diverse irregolarità: dalla mancata esposizione degli allergeni alla mancata etichettatura in lingua italiana dei prodotti preconfezionati, fino all’assenza della memorizzazione elettronica dei corrispettivi. Per il titolare è così scattata una sanzione complessiva da 1.300 euro.
Sempre in via Gramsci è stato poi controllato un bar panificio, dove è stata contestata la mancata memorizzazione elettronica dei corrispettivi. In questo caso la sanzione elevata ammonta a 600 euro. Ancora più consistente invece l’importo contestato a un minimarket di via Prè, sottoposto a un controllo approfondito intorno alle 5 del mattino perché da tempo oggetto di numerosi esposti presentati dai residenti della zona. Qui gli accertamenti hanno fatto emergere la mancata etichettatura in lingua italiana dei prodotti preconfezionati e, anche in questo caso, l’assenza della memorizzazione elettronica dei corrispettivi, con una sanzione complessiva pari a 1.634 euro.
Nel corso delle verifiche all’interno delle attività commerciali sono stati impiegati anche i cani antidroga, ma in tutti e tre i casi gli accertamenti specifici hanno dato esito negativo. Resta però il peso delle irregolarità amministrative riscontrate, che conferma come il servizio non fosse rivolto soltanto alla prevenzione dei reati di strada o al controllo delle persone, ma anche alla verifica del rispetto delle regole da parte delle attività economiche presenti nelle aree più delicate del centro cittadino.
L’attenzione al commercio, del resto, si inserisce in un quadro più ampio di monitoraggio delle criticità segnalate da cittadini, comitati e centri integrati di via, soprattutto in quartieri dove il tema del decoro urbano, della vivibilità e del rispetto delle norme commerciali si intreccia ogni giorno con quello della sicurezza. Ed è proprio su questo doppio fronte, quello dell’ordine pubblico e quello della regolarità delle attività, che i controlli straordinari annunciati per le prossime settimane sembrano destinati a proseguire.
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