Economia 

Sfratti, esplode l’emergenza morosità in Liguria: «Sempre più casi», l’allarme della Fiaip

Un fenomeno in aumento anche sul territorio ligure, mentre cambiano le regole sugli sgomberi. L’associazione mette al centro il tema della tutela dei proprietari

In Liguria aumentano gli sfratti legati alla morosità e il tema torna al centro del dibattito con l’entrata in scena delle novità previste dal disegno di legge Sicurezza 2026. A cambiare è soprattutto la procedura d’urgenza, che viene estesa: lo sgombero immediato, infatti, non riguarda più soltanto l’abitazione principale occupata, ma viene allargato anche alle seconde case e alle pertinenze. Un quadro che, secondo la Federazione italiana agenti immobiliari professionali, ha effetti concreti anche sul mercato ligure, dove il peso delle insolvenze continua a farsi sentire.

A fotografare la situazione è Alessio Bellinghieri, delegato regionale al turismo della Federazione italiana agenti immobiliari professionali e presidente provinciale dell’associazione a Imperia. «Le sentenze di sfratto sono in sensibile aumento anche in Liguria e la stragrande maggioranza è motivata da morosità», spiega. Un dato che conferma come il problema dei mancati pagamenti stia diventando sempre più pesante per i proprietari, in un contesto nel quale la locazione si trasforma spesso in un terreno ad alto rischio.

Secondo Alessio Bellinghieri, il rafforzamento delle tutele sul piano normativo non autorizza però comportamenti arbitrari da parte dei locatori. Il richiamo è chiaro: «Nonostante il rafforzamento delle tutele legali, la Cassazione ammonisce i proprietari: è vietato farsi giustizia da soli». Il riferimento è a condotte come il cambio della serratura o il distacco delle utenze, che possono far scattare il reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni previsto dall’articolo 392 del codice penale.

Proprio per evitare che si arrivi a situazioni di questo tipo, la Federazione italiana agenti immobiliari professionali indica come decisivo il ruolo della Banca Dati Morosità Immobiliare, la banca dati che consente ai proprietari di controllare in anticipo l’affidabilità di chi si candida a prendere in affitto un immobile. «Per prevenire tali scenari, strumenti come la Banca Dati Morosità Immobiliare diventano essenziali», osserva Alessio Bellinghieri, sottolineando che il sistema permette di incrociare informazioni relative a eventuali insolvenze pregresse o debiti ancora pendenti.

Il nodo, in sostanza, resta quello della prevenzione. Per la Federazione italiana agenti immobiliari professionali, scegliere con attenzione l’inquilino rappresenta ancora oggi la difesa più efficace contro il rischio di morosità, in uno scenario nel quale i mancati pagamenti continuano a incidere in modo pesante sul mercato delle locazioni. L’associazione richiama anche il dato nazionale secondo cui il fenomeno coinvolgerebbe circa il 12 per cento delle famiglie italiane in affitto, segnale di una fragilità che va ben oltre il singolo caso.

Nel nuovo assetto normativo, l’obiettivo dichiarato è restituire maggiore certezza ai proprietari che investono nel settore immobiliare, garantendo tempi più definiti per il recupero della disponibilità degli immobili. Ma, accanto alle norme, resta aperto il tema dell’applicazione concreta. La stessa Federazione italiana agenti immobiliari professionali avverte infatti che il vero banco di prova sarà rappresentato dall’effettiva capacità delle forze dell’ordine di rendere operativi i nuovi poteri di sgombero coattivo previsti dal codice di procedura. Ed è proprio su questo passaggio che si misurerà, nei prossimi mesi, l’impatto reale della riforma anche in Liguria.

In copertina: immagine di Ai


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